Unibo Magazine
E’ passato esattamente un anno da quando inopinatamente un pezzo di controsoffitto della biblioteca della Facoltà di ingegneria si staccò e cadde senza - fortunatamente - fare alcun danno alle persone. Tanta paura, e tanta concitazione tra il personale e gli studenti, e il dubbio di dovere chiudere per molte settimane la sede della facoltà. L’incidente, infatti rappresentò un ulteriore incentivo per accelerare il piano complessivo di controllo e messa in sicurezza – opera già peraltro programmata -  di tutti i locali della sede storica della Facoltà.

E mentre, con grande impegno da parte di tutti, si provvedeva a cercare altre aule per le attività didattiche, comunicando di giorno in giorno agli studenti il piano logistico delle lezioni, iniziava con la pervicacia tipica degli ingegneri,  il controllo “palmo a palmo” delle strutture, al punto che, a fronte di sei metri quadrati caduti ne sono stati controllati ventiquattromila…

Il risultato è stato un complesso di interventi, durati un intero anno,  che possono così riassumersi:

1. Controllo completo dei circa 24.000mq di controsoffitto dell’edificio storico di Facoltà
2. Interventi di messa in sicurezza di:

  • tutti i corridoi e di tutti gli atri di Facoltà
  • tutti i locali interni ai Dipartimenti
  • 25 Aule
  • 4 biblioteche
  • 6 laboratori
Ciò in alcuni casi ha comportato anche la parziale demolizione e/o il rifacimento dei controsoffitti. Restano ancora da completare i già programmati lavori nell’Aula Magna e nella Biblioteca.

Questo “anniversario” è l’occasione per tutta la facoltà, di ringraziare per l’impegno profuso ed il rilevante onere finanziario (alcuni milioni di Euro), Il Rettore, gli Organi di Governo dell’Ateneo, La Commissione Edilizia di Ateneo e di Facoltà (ed in particolare i loro Presidenti, Proff. Monaco e Diotallevi), l’Ufficio Economato di Ateneo, nonché il Comitato del Servizi Generali di Facoltà (ed in particolare il suo Direttore, Prof. Filippetti). E per il preside prof. Guido Masetti è il momento di ringraziare il personale, docente e tecnico amministrativo, per l’impegno e la pazienza.