Unibo Magazine

MESSAGGIO AGLI STUDENTI

Care studentesse, cari studenti,
all’inizio del mio mandato rettorale per il quadriennio 2009-2013, intendo rivolgere un saluto a tutti voi, in particolare a coloro che hanno iniziato quest’anno il loro percorso di studi.

La nostra vuol essere l’Università dei Professori e degli Studenti: vale a dire il luogo dove i docenti hanno il dovere di esercitare, con competenza, rigore e passione, il loro magistero, e dove gli studenti hanno il diritto di esigere docenti bravi e disponibili; ma anche il dovere di applicarsi con pari rigore e passione: consapevoli che cultura, ricerca e competenze professionali sono arti faticose e severe, che la società richiede persone sempre più preparate e consapevoli, che gli oneri della formazione gravano non solo sulle famiglie ma anche sui contribuenti dell’intero Paese.

Di qui l’impegno coerente dell’Università in più direzioni, tutte finalizzate ad affermare la centralità dello studente: arruolare i professori migliori; responsabilizzare Comuni, Province, Regione e mondo dell’impresa perché sia riconosciuto il valore economico, culturale e civile della vostra presenza e della vostra persona; sollecitare il Governo a una reale politica del diritto allo studio; facilitare e incrementare i soggiorni all’estero; premiare il merito nel definire i contributi richiesti agli studenti. Sì, perché la meritocrazia – oltre ad essere un valore in sé – è l’alleata naturale della democrazia, come riconosce e richiede la Costituzione.

A fronte delle difficoltà economiche del Paese è richiesto a tutti un impegno in controtendenza, un supplemento di responsabilità: a chi governa l’Ateneo, il compito di non sacrificare, nel bilancio, il diritto allo studio; ai Professori, il compito migliorare la qualità dell’insegnamento; a voi, quello di studiare con convinzione ed entusiasmo.

La scommessa cui è chiamata tutta la comunità universitaria – professori, studenti, personale tecnico amministrativo – è di essere per la società un’autorità non solo scientifica e formativa ma anche morale.

A voi, che più delle generazioni precedenti scontate le incertezze e le contraddizioni del presente – dove i disagi psicologici non sono inferiori a quelli economici – voglio affidare, nel segno della speranza, le parole di un maestro e poeta attento ai ventenni, David Maria Turoldo: "ogni mattina, quando si alza il sole, inizia un giorno che non ha mai vissuto nessuno".

Buon anno accademico.

Ivano Dionigi

MESSAGGIO AI DOCENTI E AL PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO

Colleghe, Colleghi, Personale tutto,

all’inizio del mio mandato rettorale, mentre rivolgo un pensiero grato al mio predecessore, prof Pier Ugo Calzolari, intendo indirizzare a tutti voi un saluto e un augurio. Per dirvi che vi sono grato della fiducia e della speranza che mi accordate; che avverto tutta la responsabilità di questo impegno meraviglioso e tremendo; che confido nell’aiuto di ciascuno di voi come professionisti e come persone.

Chi guida l’Ateneo ha il dovere primario di stabilire un clima di rispetto e collaborazione tra personale docente e personale tecnico amministrativo, e di adoperarsi perché l’Alma Mater sia per la nostra comunità, per i nostri studenti e per la società tutta un’autorità non solo scientifica e formativa ma anche morale.

Mi conforta credere e sapere che questo è anche il vostro sentire.

Un cordiale saluto e augurio di buon lavoro.

Ivano Dionigi