Salvatore Accardo per Musica Insieme
Il violino di Salvatore Accardo ed il pianoforte di Giorgia Tomassi per i "Concerti di Musica Insieme".
La Sonata in la maggiore (1886) testimonia l'importante impulso dato da César Franck alla produzione cameristica francese. Diversi elementi storici ed estetici concorrono a farne un prezioso gioiello: la forma ciclica, un misto di recitativo e di fantasia, di canoni e di contrappunti infarciti di lirismo e di sinfonismo.
Scritta di getto fra il 26 ottobre ed il 2 novembre 1851, la Sonata n. 2 in re minore op. 121 di Robert Schumann è un lavoro ambizioso, imponente per il materiale tematico utilizzato e per la struttura formale. Joseph Joachim, cui toccò l'onore della prima esecuzione il 29 ottobre 1853 (con Clara Schumann al pianoforte) ebbe a dirne: "Trabocca di nobile passione, è quasi aspra ed amara nell'espressione, l'ultimo movimento ricorda il mare con le sue grandiose ondate sonore".
Salvatore Accardo
Salvatore Accardo esordisce all'età di 13 anni eseguendo in pubblico I Capricci di Paganini. A 15 anni vince il primo premio al Concorso di Ginevra e, due anni dopo, nel 1958 è primo vincitore assoluto - dall'epoca della sua istituzione - del Concorso Paganini di Genova.
Il suo vastissimo repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea. Compositori quali Sciarrino, Donatoni, Piston, Piazzolla, Xenakis gli hanno dedicato loro opere.
La passione per la musica da camera e l'interesse per i giovani lo hanno portato alla creazione del Quartetto Accardo nel '92; alla fine del '96 ha dato vita all'Orchestra da Camera Italiana, formata dai migliori allievi dei corsi di perfezionamento dell'Accademia "Walter Stauffer" di Cremona, da lui istituita fin dal 1986. Nel corso del '99 Accardo ha realizzato, in collaborazione con EMI Classics e l'Orchestra da Camera Italiana, la registrazione dell'integrale dei Concerti per violino e orchestra di Paganini; per Foné il Concerto per la Costituzione e l'Integrale delle opere per violino di Astor Piazzolla.
Nel 1987 Accardo ha debuttato con grande successo come direttore d'orchestra e nel corso degli ultimi anni ha diretto fra l'altro all'Opera di Roma, all'Opera di Montecarlo, all'Opéra di Lille oltre a numerosi concerti sinfonici.
Possiede due violini Stradivari, lo Hart ex Francescatti 1727 e l'Uccello di Fuoco ex Saint-Exupéry 1718.
Giorgia Tomassi
"Musicista di razza, versatile e coraggiosa… mani d'acciaio con guanti di velluto… dipinge le due raccolte di studi chopiniani come un mosaico di immagini-emozioni pianistiche". Così è stata salutata l'interpretazione di Giorgia Tomassi degli Studi di Chopin (EMI, 1997). Il suo temperamento passionale e al tempo stesso poeticamente lirico deve aver ugualmente affascinato il pubblico e la giuria del Concorso "Arthur Rubinstein" di Tel Aviv, quando, nel 1992, Giorgia Tomassi vinse all'unanimità il primo premio.
Perfezionatasi all'Accademia Pianistica "Incontri col Maestro" di Imola sotto la guida del M° Franco Scala, ha suonato in importanti sale europee (Teatro alla Scala di Milano, Wigmore Hall di Londra, Auditorium di Santa Cecilia a Roma, Herculessaal di Monaco, Auditorium di Milano), in Giappone, dove viene regolarmente invitata, negli Stati Uniti, in Corea del Sud, Cile, Uruguay, Brasile.
Nel 1999 ha inciso, sempre per la EMI, i Concerti per pianoforte e orchestra di Nino Rota con l'Orchestra Filarmonica della Scala diretta dal M° Riccardo Muti.
Nel 2001 ha eseguito a Roma il Triplo Concerto di Beethoven con l'Orchestra da Camera Italiana, Salvatore Accardo direttore e solista ed il violoncellista Rocco Filippini. Collabora inoltre con l'Ensemble di fiati Wien-Berlin, con il Quartetto Artis di Vienna, suona in Trio con Hansjörg Schellenberger e Milan Turkovic, con Danilo Rossi ed Alessandro Travaglino.