L’Università di Bologna ha intrapreso la strada della valutazione dei propri servizi bibliotecari sin dal 1991, utilizzando poi i dati come strumento alla base del processo gestionale di decision making. Nel 2007, sulla scia di una sperimentazione già condotta nel 2004 in alcune biblioteche della sede di Bologna, l’indagine è stata estesa ai Poli scientifico didattici della Romagna e poi replicata nel 2010 mediante somministrazione di un questionario on line, con la prospettiva di una ciclicità triennale.
Un saggio, pubblicato su Biblioteche oggi del mese di settembre, scritto da Alessandra Citti, Angela Maria Politi, Fulvia Sabattini, Emiliano Santocchini, Sergio Sangiorgi e Chiara Semenzato, ripercorre le fasi dell’indagine sulla soddisfazione degli utenti e i focus group realizzati nelle strutture scientifico didattiche di Cesena, Forlì, Rimini e Ravenna. L’indagine, che ha coinvolto tutte le biblioteche delle sedi romagnole, ha messo sotto la lente molti aspetti tra cui la qualità del lavoro del personale e i fattori che determinano la qualità dei servizi di una biblioteca.
E la ricerca è diventata un caso di studio per gli allievi del Corso di valutazione dell’efficacia dei servizi delle biblioteche presso la Haute Ecole de Gestion di Ginevra. Il responsabile del percorso formativo Corrado Pettenati, ex direttore della Biblioteca del CERN, leggendo i due rapporti preparati nel 2009 e nel 2010 per presentare l’indagine interna ha infatti invitato i responsabili della Aree dei servizi bibliotecari dei Poli romagnoli ad intervenire al corso nel mese di novembre per illustrare la ricerca ai futuri gestori dell’informazione documentaria in Svizzera.
Si tratta del secondo riconoscimento internazionale della ricerca. A maggio la 3rd Qualitative and Quantitative Methods in Libraries International Conference di Atene aveva selezionato la ricerca condotta nei Poli invitando gli autori a presentare una relazione sul lavoro svolto e segnalando il contributo alla prestigiosa rivista internazionale Library Management, che, dopo averlo sottoposto alla valutazione di due referee in doppio cieco, ha accettato di pubblicarlo nel numero della prossima primavera.
"Continuano i riconoscimenti internazionali dell’alto profilo delle attività svolte, – commenta Sergio Sangiorgi, uno degli autori – a coronamento di un progetto che è nato con l’ambizione di mettere a sistema i processi di valutazione della qualità dei servizi. Questo anche grazie alla lungimirante attenzione verso questi temi da parte dei professori Guido Gambetta e Guido Sarchielli".