Uno scienziato italiano di fama mondiale col pallino dell’impegno civile, un giovane preside universitario esperto di politica agraria che c’ha mostrato come sfamare migliaia di bisognosi col cibo sprecato dei supermercati, un prete simbolo della solidarietà della comunità cattolica all’ombra delle due torri, e un anziano e celebre filosofo francese che da decenni insegna al mondo come sposare scienza, cultura e politica. Vincenzo Balzani, Andrea Segrè, don Giovanni Nicolini e Edgar Morin, sono alcuni dei protagonisti di un ciclo di quattro incontri pubblici sul tema "Scienza e società", che dal 7 al 28 maggio, a Bologna, affronteranno alcuni dei nodi etici e sociali posti dalla scienza al giorno d’oggi.
"All’università si studiano le scienze, ma raramente si discute come valga la pena usarle" spiega il professor Balzani, coordinatore dell’iniziativa. "E’ un po’ come imparare a leggere, senza sapere cosa valga davvero la pena di essere letto. Impariamo a combattere le malattie, ma su quali di esse vogliamo concentrare gli sforzi della ricerca? Diciamo che la ricerca debba essere libera, ma quali progetti meritano di essere finanziati?"
Proprio da Balzani sarà tenuto il primo dei seminari, mercoledì 7, dal titolo "Riflessioni sulla scienza". Seguirà quello di Andrea Segrè "Formule per una società sufficiente" il 14 maggio. "Siamo arrivati a un punto di non ritorno - spiega Segrè - e l'idea di società sufficiente è più che mai necessaria: cercheremo di parlarne in quanto realtà concreta, raccontandola attraverso alcuni esempi specifici".
Per giovedì 22 è poi in programma l’incontro a due voci "Percorsi di conoscenze e pratiche di pace", con don Nicolini e il professor Antonio Genovese. "Oggi - spiega don Nicolini - c'è un'attenzione crescente verso la povertà, verso l'ingiustizia della povertà, lo spreco. Ma la povertà può diventare anche genitrice di una scienza nuova, più appassionata".
Chiuderà il ciclo, il 28 maggio, la lectio magistralis di Edgar Morin, introdotta da Mariagrazia Contini, che fungerà anche da inaugurazione delle iniziative per il decennale del Collegio Superiore dell’Ateneo.
L’idea di stringere un più forte contatto fra scienza e società è originariamente nata all’interno dell’associazione Povertà: nuove ricchezze. Quest’idea si concretizza ora nel progetto di un corso di insegnamento Scienza e Società che sarà attivato dalla Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali, a partire dall’anno accademico 2008-2009.
Si tratterà di un corso interdisciplinare di quattro crediti formativi aperto a tutti gli studenti dell’Ateneo e alla cittadinanza. Coordinato dal professor Balzani, il corso consterà di una serie di lezioni tenute da studiosi in campi diversi e lascerà ampi spazi per il dialogo con gli studenti e con il pubblico. "I quattro seminari che presentiamo - dice ancora Balzani - sono stati concepiti come una sorta di numero zero, una prova generale proprio in vista dell'importante tragurado della nascita dell'insegnamento il prossimo anno accademico".
Tutti gli incontri si terranno alle ore 18, presso l'Aula Magna della Facoltà di Scienze della Formazione (Via Filippo Re, 6), ad eccezione dell'ultimo appuntamento, mercoledì 28 maggio, che sarà ospitato nell'Aula Magna di Santa Lucia (Via Castiglione, 36), alle ore 17.