Unibo Magazine

Domani primo ottobre viene presentato, nel quadro della seconda conferenza annuale della European China Law Studies Association, in svolgimento presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, il programma europeo per la costituzione di una China-EU School of Law.

A realizzare il programma sarà un consorzio di 16 università europee e cinesi, che è guidato dall’Università di Amburgo e che ha come partner cinese di elezione la China’s University of Political Science and Law di Pechino. Il contributo stanziato dalla Commissione Europea per la realizzazione del  progetto è di 17.500.000 Euro, mentre il consorzio dei partners contribuirà con 4.580.000 Euro.

A parere del Pro Rettore alle Relazioni Internazionali Roberto Grandi "questa è una tappa fondamentale nel processo di internazionalizzazione dell’Alma Mater. L’Università di Bologna rappresenta l’Italia e l’Europa nell’unica Scuola di Diritto dell’Unione Europea in Cina. L’ammontare del contributo dell’UE testimonia dell’importanza che l’Europa attribuisce a questo progetto. Ancora una volta l’attività coordinata tra il DIRI e i colleghi di giurisprudenza (Marina Timoteo e Lucia Serena Rossi) porta il nostro Ateneo ai vertici europei".

L’Università di Bologna, che ha partecipato al progetto tramite il Dipartimento Relazioni Internazionali e la Facoltà di Giurisprudenza, è uno dei principali partner europei del consorzio,  il quale si impegnerà, nei sessanta mesi di durata del programma, a sviluppare le seguenti linee operative: a) istituzione e gestione di un corso di Master di studi europei ed internazionali destinato principalmente a studenti cinesi, ma aperto anche a studenti di altra nazionalità; b) organizzazione di un programma di Professional training per l’aggiornamento ed il perfezionamento di giuristi ed operatori cinesi del diritto; c) sviluppo di una serie di progetti di ricerca congiunti sino-europei.

Il progetto è di rilevanza cruciale per lo sviluppo del sistema giuridico cinese il quale, ricostruito praticamente ex-novo negli ultimi tre decenni, si trova ora in una fase di consolidamento delle proprie istituzioni nei diversi settori del diritto. Grande rilevanza avranno, a tal fine, le attività di insegnamento e ricerca congiunta che saranno sviluppate nell’ambito del diritto internazionale ed in particolare dei rapporti Eu-Cina, e nei settori, di grande attualità, del diritto ambientale e della tutela della proprietà intellettuale.

Su quest’ultimo fronte l’Università di Bologna è già da tempo impegnata con proprie iniziative di estrema rilevanza: ricordiamo la presenza di due ricercatori cinesi che già da due anni lavorano presso il Knowledge Transfer Office sotto la direzione della professoressa Marina Timoteo per la costruzione di un data-base sul diritto cinese della proprietà intellettuale. L’Ateneo bolognese ospiterà, inoltre, nel prossimo anno accademico due dottorandi cinesi, che, usufruendo di un nuovo programma finanziato dal Ministero dell’Educazione cinese, frequenteranno i corsi di dottorato di diritto tributario e diritto ed economia.

L’inaugurazione ufficiale della China-EU School of Law è prevista per il prossimo 23 ottobre, all’interno del campus della China’s University of Political Science and Law, ove laSchool of Law sarà materialmente istituita. La cerimonia, organizzata dalla Commissione Europea e dal Governo cinese, vedrà anche la partecipazione dei delegati nazionali presenti al summit dell’Asean in svolgimento a Pechino.