Passano da 72 a 33 i dipartimenti dell'Università di Bologna. L'approvazione è arrivata ieri in serata da Senato Accademico (all'unanimità) e Consiglio di Amministrazione (20 voti favorevoli, due contrari, un astenuto), riuniti in seduta straordinaria.
"Quello portato a compimento - commenta il rettore Ivano Dionigi - è un iter iniziato già nei primi mesi del 2010, prima quindi dell’approvazione della legge 240. Un processo complesso e partecipato, che ha coinvolto organi e strutture e che già prima dell’approvazione della legge aveva dato vita a 3 aggregazioni: Dicam (Dipartimento Ingegneria civile ambientale e dei materiali), Veterinaria, Filologia classica e italianistica".
"Dopo l’approvazione dello Statuto, la carta costituzionale dell’Ateneo - prosegue il Rettore - ora si passa alla ristrutturazione vera e propria, cominciando dalla costituzione dei nuovi dipartimenti, che rappresentano i nuclei vitali dell’Ateneo, punti nevralgici per la gestione delle risorse umane e finanziarie. Un risultato reso possibile grazie alla disponibilità, collaborazione e lungimiranza dei colleghi che nelle diverse aree disciplinari hanno accettato di rimettersi in gioco tenendo come punto di riferimento il binomio didattica e ricerca e come referenti e destinatari gli studenti e la società. Tutto con il supporto costante, qualificato ed insostituibile degli uffici competenti".
"Abbiamo raggiunto i due traguardi principali, la redazione dello Statuto e la costituzione dei nuovi dipartimenti, ma siamo ancora un cantiere aperto, che prosegue i lavori in attesa della definitiva approvazione dello Statuto dal Miur e che conta di concluderli entro sei mesi con la costituzione delle Scuole, l’elezione dei nuovi Direttori e dei nuovi organi accademici per cominciare 'a regime' l’anno accademico 2012-13. Il tutto in tempi rapidi per un ateneo di grandi dimensioni: ad un anno dall’approvazione dello Statuto e meno di due dall’approvazione della legge 240".
I nuovi dipartimenti
Architettura e pianificazione territoriale
Arti visive, performative e mediali
Chimica "Ciamician"
Farmacia e biotecnologie
Filologia classica e italianistica
Filosofia e discipline della comunicazione
Fisica e astronomia
Informatica: scienza e ingegneria
Ingegneria civile, ambientale e dei materiali
Ingegneria dell’energia elettrica e dell’informazione "Guglielmo Marconi"
Ingegneria industriale
Lingue e letterature straniere moderne
Matematica
Medicina specialistica, diagnostica e sperimentale
Psicologia
Scienze agrarie
Scienze aziendali
Scienze biologiche, geologiche e ambientali
Scienze biomediche e neuromotorie
Scienze dell’educazione "Giovanni Maria Bertin"
Scienze e tecnologie agro-alimentari
Scienze e tecnologie della chimica industriale "Toso Montanari"
Scienze economiche
Scienze giuridiche "Antonio Cicu"
Scienze mediche e chirurgiche
Scienze mediche veterinarie
Scienze per la qualità della vita
Scienze politiche e sociali
Scienze statistiche "Paolo Fortunati"
Sociologia e diritto
Storia, archeologia, geografia e antropologia
Storie e metodi per la conservazione dei beni culturali
Studi interdisciplinari su traduzione, lingue e culture
Le denominazioni sono ancora provvisorie: saranno definitive in una fase successiva all’espressione dei nuovi organi delle strutture.