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"A Bologna Gozzadini significa una cosa sola: cura dei bambini". Il Rettore, Pier Ugo Calzolari, ha salutato così il lieto fine di una storia durata dieci anni: la storia del restauro e dell’ampliamento del reparto di Oncologia ed Ematologia Pediatrica del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi. L’idea del progetto risale a più di dieci anni fa, al 1992, quando il prof. Guido Paolucci e Ageop (Associazione Genitori Encomatologia Oncologia Pediatrica), maturarono assieme l’esigenza di ristrutturare gli spazi dove il reparto era alloggiato dal 1979. Da allora a oggi, una lunga maratona di studi di fattibilità e di raccolte fondi, intervallata a molti inconvenienti (tra cui il fallimento delle due imprese coinvolte), che si è conclusa solo ora, con l’inaugurazione del quarto e il quinto piano della struttura (giovedì alle 10.30 in Aula Seragnoli, Pad. 13 del Sant'Orsola, la cerimonia pubblica).

L’intervento ha coinvolto una superficie di circa 4mila mq distribuita su due piani: i 1917 del quarto piano interamente ristrutturato e i 2047 del quinto piano, edificato ex novo. Superfici a cui va poi aggiunto anche l’allestimento del sesto piano adibito a locali di servizio per accogliere impianti tecnologici utilizzati dall’intero stabile. 8 i milioni di euro spesi per i lavori edilizi e impiantistici, e 2,5 quelli investiti per le attrezzature e gli arredi. "E’ un’opera straordinaria – ha commentato il Direttore dell’Azienda Ospedaliera Sant’Orsola Malpighi, Augusto Cavina –: per il valore sanitario della struttura, per il volume di investimenti e per il livello di risorse umane coinvolte (nella struttura lavorano settanta persone tra medici e infermieri)".

Alla copertura delle spese e alla promozione del progetto hanno cooperato due grandi amministrazioni, come l’Università e l’Azienda Ospedaliera, ma anche altre istituzioni pubbliche (Ministero della Salute e Regione Emilia-Romagna), associazioni (Ageop) e privati (Giorgio e Daniela Seragnoli su tutti). "E’ impossibile elencare tutte le persone che in dieci anni ci hanno aiutato con soldi e incoraggiamenti", ha affermato Daria Foracchi Sassoli De Bianchi.

Nei nuovi spazi confluiranno a breve tutte le strutture del reparto di Oncologia ed Ematologia Pediatrica per sette anni trasferite nella Padiglione Viola: nove camere di degenza, una camera per la medicazione, una guardiola, una cucina, un locale scuola, una sala giochi e gli spogliatoi. Ci saranno inoltre un’Unità trapianto, il Day Hospital, i laboratori per la ricerca, gli alloggi dei genitori, gli uffici per la direzione e le aule per la didattica.

Spazi che serviranno per proseguire la cura delle neoplasie in età pediatrica. Si tratta di patologie rare che in Italia colpiscono annualmente 1500 soggetti con età inferiore ai 18 anni. Però il loro insorgere resta nei paesi industrializzati la principale causa di morte per malattia nei ragazzi fino ai 15 anni.

Con questo riassetto edilizio, affiancato anche da un riassetto organizzativo e funzionale degli spazi, il reparto del Sant’Orsola, attivo a Bologna da più di trent’anni, si dota delle tecnologie per essere all’avanguardia sia nella terapia che nella ricerca nell’ambito dell’oncoematologia pediatrica. "C’è chi mi ha già detto che sarò nell’occhio del ciclone", scherza Andrea Pession, responsabile del reparto. "Ebbene – conclude il docente – se siamo riusciti a garantire un servizio sanitario discreto e una produzione scientifica continua anche in p