Biciclette rubate, bottiglie e lattine, annunci selvaggi, graffiti abusivi, strade come bagni, rumore notturno: sei problemi che gravano sulla zona universitaria bolognese e sei progetti, di sensibilizzazione ma anche d'azione, per provare a sconfiggerli. E' la proposta con cui l'associazione studentesca L'Altra Babele ha vinto il bando per studenti civici, lanciato la scorsa estate da Comune e Università di Bologna.
Cinque le associazioni studentesche che hanno partecipato e, decretato il vincitore, a L'Altra Babele si sono affiancate anche Terzo Millennio e Prometeo, integrando con le loro proposte il progetto scelto dalla commissione. Il prorettore per gli studenti Paola Monari è soddisfatta della partecipazione e dei risultati raggiunti con il bando: "Cresce negli studenti e nelle associazioni studentesche - dice - un senso di responsabilità verso la città e l'Università che si concretizza con progetti semplici ma efficaci". Un esperimento, insomma, da ripetere, anche in forme diverse. "Penso che questo tipo di collaborazione possa andare avanti, anche con approcci diversi, per coinvolgere sempre più gli studenti nelle attività dell'Università".
"SiAmo Bologna", questo il titolo del progetto vincitore, mette insieme una serie di interventi concreti in zona universitaria, puntando sulla mediazione culturale. Peer education è la parola d'ordine: comunicazione tra pari, da studente a studente. Ma gli studenti non saranno gli unici attori coinvolti. "Il progetto - sottolinea Vito Bernardo - chiede a tutti di fare la propria parte e intervenire con le proprie risorse alla sua realizzazione. Tutti devono fare un passo avanti: Comune, Università, commercianti, residenti. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, ma abbiamo bisogno del sostegno degli altri soggetti coinvolti".
Il primo intervento è in realtà già partito da tempo, attività su cui L'Altra Babele è impegnata già dal 2005: la lotta al mercato delle biciclette rubate. Gli appuntamenti ormai consueti con l'asta delle biciclette e il recente lancio della campagna di comunicazione sociale "Scatenati!" vengono quindi inglobate nel nuovo progetto, con l'idea di rafforzare ulteriormente l'impegno sul tema. Appena avviato, con un primo incontro insieme ai commercianti, è invece il piano per il problema dei graffiti urbani. L'dea è di coinvolgere giovani artisti e writers mettendogli a disposizione, per un concorso di disegni e graffiti, spazi come le serrande dei negozi e i contenitori per la raccolta differenziata.
Raccolta differenziata che sarà del resto oggetto di una campagna di promozione, ampliando il numero le campane e i bidoni verdi in zona universitaria e chiedendo ai commercianti di tenere fuori dal proprio locale contenitori per la raccolta di vetro e di alluminio. Altro punto, la questione degli annunci attaccati a muri e colonne. Una nuova, grande bacheca sarà sistemata in via del Guasto, con moduli standard cerco/offro da compilare e affiggere. Contemporaneamente gli studenti civici rimuoveranno gli annunci sistemati fuori dagli spazi consentiti, notificando la rimozione via sms e informando sulle possibilità di affissione legale.
Nuovi bagni pubblici saranno sistemati in zona universitaria, e allo stesso tempo saranno coinvolti i commercianti per creare una rete di locali che permetta l'utilizzo gratuito del proprio bagno agli studenti che esibiranno il badge universitario. Ultimo spinoso problema è infine quello degli schiamazzi notturni, che arrivano a disturbare il sonno tanto dei residenti che degli studenti. Sarà attivato e pubblicizzato un servizio di sms per segnalare i troppi rumori a tarda ora. Gli studenti civici si attiveranno quindi sulle segnalazioni ricevute e andranno sul posto per invitare ad abbassare i volumi.
Un ruolo, quello degli studenti civici, sottolinea Vito Bernardo, "di mediatore urbano, un'azione di mediazione culturale che non utilizza provvedimenti sanzionatori, ma punta tuttto sul dialogo tra pari". Da studente a studente.