Unibo Magazine

Dopo il concerto d’apertura con il fisarmonicista italoamericano Peter Soave, il Festival Suoni dal Mondo prosegue con una giornata dedicata alle tradizioni della Sicilia. Venerdì 19 novembre (ore 15) in Palazzo Marescotti (via Barberia, 4), è in programma la conferenza "Cantastorie in Sicilia", tenuta dal professor Sergio Bonanzinga, docente all’Università di Palermo.

In serata, alle 21,30, i Laboratori Dms (via Azzo Gardino, 65/a), ospiteranno invece il concerto "Sicilia Cunta: zampogne e cantastorie". Sul palco, tre tra gli ultimi virtuosi suonatori di zampogna "a chiave" siciliana (ciaramedda) e cantori del repertorio sacro: Benedetto Miceli, Salvatore Modica e suo figlio, Emanuele. A seguire, la stessa sera, conclude il concerto un duo di cantastorie dell’area ragusana: Giovanni Virgadavola e Luciano Brusacca.

In passato, la ciaramedda era presente anche a Palermo, mentre oggi i pochi zampognari ancora attivi provengono dalla vicina Monreale. Lo strumento è composto da quattro canne di lunghezza differente: due bordoni (quàitta e fasettu) e due canne melodiche (canta e trummuni). Le dimensioni della canna melodica sinistra (trummuni), dotata di una chiave per l’otturazione dell’ultimo foro, sono addirittura imponenti (quasi un metro e mezzo). Questo tipo di zampogna si qualifica per una vocazione esclusivamente devozionale (il suo impiego è limitato al periodo del Natale) e le sue origini sono indicate dal repertorio tuttora praticato, in buona parte riferibile alla musica sacra organistica di epoca barocca. Il repertorio comprende sonate solistiche (Pasturali, Litania, Scala, Calabrisella.) e canti (Nascita e Passione di Cristo, Salve Regina, storie di santi).

Salvatore Virgadavola ha ereditato dal padre la sapienza istrionica dei cosiddetti attura i bàgghiu (attori di baglio) dell’area ragusana. Erano dei contadini che nelle masserie intrattenevano la compagnia, improvvisando scene comiche e ripetendo gli antichi racconti (cunti) tramandati oralmente da generazioni. Contadino di mestiere, nato e residente a Vittoria, Giovanni ha da tempo intrapreso l’attività di cantastorie seguendo i canoni tradizionali: narra indicando i vari momenti dell’azione su grandi cartelloni a quadri. Si esibisce in prevalenza presso il castello di Donnafugata, sempre affollato da visitatori, narrando fiabe apprese durante l’infanzia, le gesta dei Paladini di Carlo Magno o vicende locali a tema storico-mitico. Luciano Busacca, anch’egli vittoriese, accompagna Virgadavola con la chitarra, inframmezzando ai racconti diverse storie eseguite nello stile dei cantastorie siciliani.

Il Festival Suoni dal Mondo è diretto dalll’etnomusicologo Nico Staiti e promosso dal Dipartimento di Musica e Spettacolo - Centro Cimes dell’Università di Bologna. L’intero programma 2010 si svolge a ingresso libero. Apertura sala da un’ora prima dell’inizio e fino ad esaurimento posti.