La monoposto dell'Università di Bologna arriva fino al prestigioso circuito di Silverstone, e conquista un ottimo piazzamento: decimo posto nella classifica generale, primo tra gli italiani (davanti al Politecnico di Torino e all'Università di Modena e Reggio Emilia). E i ragazzi del Team Unibo Motorsport - la squadra di studenti di ingegneria che ha realizzato la vettura e la fa correre nelle competizioni di Formula SAE - possono festeggiare anche un altro risultato di prestigio: il premio per il miglior sistema di controllo motore e vettura. Tra tutte le squadre - 107 team iscritti in arrivo da 34 paesi - quella legata all'Ateneo bolognese è infatti l'unica ad utilizzare un sistema di controllo completamente sviluppato dagli studenti. Un risultato che arriva dal lavoro nell'ambito di progetti didattici principalmente presso il DIEM - Dipartimento di Ingegneria delle costruzioni meccaniche, nucleari, aeronautiche e di metallurgia.
Nel weekend al circuito inglese il Team Unibo ha affrontato una fitta serie di prove che ne ha testato le competenze in tutti i settori. La partenza, venerdì, con la Business Plan Presentation, presentazione di un business case realistico sul commercio della Formula SAE, fatto ad un gruppo di ipotetici investitori; poi il Cost Event, la presentazione del progetto con un occhio speciale verso la produzione del sistema vettura e i relativi costi; infine il Design Event, la prova di valutazione del progetto nella sua interezza, valutata da professionisti del settore Automotive e Motorsport del calibro di Ross Brown.
Sabato, sotto la pioggia, le prime prove su pista, di acceleration e di skid-pad. Nel primo caso Unibo Motorsport si classifica trecicesimo, nel secondo arriva al diciottesimo posto. Ottimi tempi arrivano anche nel pomeriggio, con il sole che lentamente asciuga la pista.
Ma il girono più importante è domenica, quello in cui si tiene l’Endurance event, la gara che mette alla prova l’affidabilità e le capacità delle vetture, la prova che determina chi è il vincitore della competizione. Con un meteo variabile, che altera pioggia e condizioni di asciutto sulla pista, i piloti del team bolognese sfrecciano per il 22 chilometri previsti e chiudono al decimo posto.
Un risultato di grande prestigio, che non chiude però il 2011 di Unibo Motorsport: una nuova avventura attende infatti il team dal 18 al 22 agosto, la Formula Student Hungary.