Il dibattito che si è acceso in questi giorni sulle proposte di miglioramento del sistema contributivo per l’a.a. 2008-09 si è concentrato quasi esclusivamente sull’applicazione di un principio di equità contributiva che va a toccare gli studenti iscritti alle lauree magistrali a ciclo unico e precisamente: Architettura, Giurisprudenza, Ingegneria Edile-architettura, Farmacia, Chimica e tecnologia farmaceutiche, Medicina e Chirurgia, Medicina veterinaria. Attualmente gli studenti iscritti a queste lauree pagano un contributo di iscrizione uguale a quello delle lauree di primo livello della stessa facoltà. Un solo esempio, lo studente di Medicina e Chirurgia paga come lo studente di Scienze infermieristiche a fronte di titoli finali assolutamente non comparabili, sia come prospettive professionali, sia come occupazione e redditività futura.
La proposta complessiva presentata alla Commissione didattica è così articolata:
- Il contributo complessivo per la durata normale degli studi nelle magistrali a ciclo unico (5 o 6 anni) viene calcolato applicando nei primi 3 anni il contributo previsto per le lauree e negli anni successivi quello previsto per le lauree magistrali. L’importo totale viene ripartito in misura uniforme su ciascun anno di corso delle lauree magistrali a ciclo unico. In questo modo gli studenti iscritti a queste lauree pagano per i loro studi un importo complessivo uguale a quello degli studenti che seguono un percorso spezzato con laurea e laurea magistrale.
- L’adeguamento del contributo per gli studenti iscritti alle lauree magistrali a ciclo unico, in via transitoria, può essere ripartito su 2 o 3 anni.
- E’ stata , inoltre, accettata la proposta di destinare l'eventuale maggior gettito al miglioramento dei servizi didattici di tutte le facoltà.
- Il contributo previsto per gli studenti iscritti alle lauree e alle lauree magistrali rimane invariato al netto del tasso di inflazione.
- Si introduce la figura dello studente a tempo parziale pensato in particolare per gli studenti lavoratori che permette di distribuire l’impegno didattico su più anni conservando tutte agevolazioni previste per gli studenti regolari, a fronte di un contributo annuo ridotto e di servizi di tutorato specifici.
- Si aumenta il numero delle rate per il pagamento delle tasse così da alleggerire il cario delle famiglie: 3 rate per le lauree e 4 per le lauree magistrali o magistrali a ciclo unico.
Al di là di questa proposta per la contribuzione 2008-2009 sono inoltre attivi da anni servizi per il sostegno economico degli studenti nel corso dei loro studi come:
- Esonero totale con borsa di studio per gli studenti meritevoli a basso reddito
- Fasce di contribuzione ridotta per chi non gode dell’esonero, riservata agli studenti meritevoli, proporzionate al reddito familiare, con riduzione che vanno dall’80% al 5% per la fascia più alta di reddito.
- Prestito fiduciario fino a 15.600 euro con restituzione in 17 anni, garantito dall’Università.
- Contratti di collaborazione a tempo parziale con gli studenti, con un compenso di 7,5 euro netti all’ora fino a un massimo di 150 ore.
- Assegni di tutorato di 4.000 euro netti, fino a un massimo di 400 ore.
- Incentivi economici per periodi di studio all’estero
- Borse di studio per studenti altamente meritevoli presso il Collegio superiore: attualmente sono 150.
In definitiva, nessun tentativo di colmare in questo modo una riduzione di entrate, ma soltanto un insieme di proposte volte a innovazioni socialmente avanzate e costose, all’eliminazione di privilegi e al recupero dell’inflazione.