Il Centro Congressi di Largo Firenze a Ravenna, ospiterà da domenica 7 a giovedì 11 settembre il 25° Congresso della Società Europea di Fisiologia e Biochimica Comparata, focalizzato sulle "Nuove sfide nello studio della fisiologia e biochimica: dai meccanismi molecolari agli adattamenti all’ambiente".
Parteciperanno al congresso circa duecento studiosi provenienti da molte parti del mondo (vari Paesi europei e inoltre Canada, Stati Uniti, Australia, Sud-Africa, Cile, India, etc.) per un totale di 31 Paesi rappresentati.
Nel corso dei cinque giorni di lavori saranno riportati i risultati dei più recenti studi sui meccanismi molecolari, ormonali e funzionali che permettono agli organismi animali di vivere e di adattarsi ai diversi ambienti. Molto attuali in particolare saranno le sessioni che affronteranno i meccanismi che gli animali utilizzano per sopravvivere alle sfide offerte dalle modificazioni ambientali, conseguenza principalmente dai cambiamenti climatici e dall’inquinamento.
Saranno presentati risultati provenienti da ricerche di base ma anche da ricerche applicate. Un’importante sessione sarà ad esempio dedicata al contributo degli studi scientifici sulle pratiche di acquacoltura, con approfondimenti importanti sul ruolo giocato dalle caratteristiche dell’acqua, della luce, della dieta.
Ampio spazio sarà dedicato anche agli effetti dei residui dei farmaci per uso umano o animale ormai trovati nelle acque di molti fiumi. Si ricorderà lo scalpore suscitato dalle notizie circa la presenza di tracce di cocaina nel Po. Oltre alle droghe, sono riversati nelle acque di scarico anche antibiotici, antidepressivi, anticoncezionali eliminati dall’organismo umano o provenienti dagli allevamenti animali. I depuratori hanno spesso bassa efficacia su queste molecole che quindi finiscono nei corsi d’acqua dove, seppur a basse concentrazioni, hanno effetto sugli organismi acquatici.
In particolare gli studi di laboratorio indicano effetti inibitori sulla riproduzione, sulla difesa immunitaria e sul comportamento. Di come queste sostanze possono alterare la normale fisiologia degli organismi si sta occupando anche il Laboratorio di Fisiologia e Biochimica ambientale dell’Università di Bologna a Ravenna, che presenterà al congresso i risultati delle proprie ricerche sugli effetti di un farmaco antiepilettico a uso umano sugli invertebrati marini.
Estremamente innovativo sarà poi il tema affrontato nella tavola rotonda sulla "genomica della cozza", per capire attraverso lo studio del suo Dna i segreti della capacità di sopravvivenza alle condizioni estremamente variabili in termini di temperatura, salinità, ossigeno, inquinanti che caratterizzano gli ambienti in cui comunemente vive.
"È un onore avere a Ravenna tanti importanti studiosi - sottolinea la prof.ssa Elena Fabbri, docente di Fisiologia presso il corso di laurea in Scienze Ambientali di Ravenna e organizzatrice del congresso -. Ravenna peraltro farà la sua parte, offrendo uno scenario straordinario con i suoi monumenti, la sua atmosfera e la sua cucina".
"Dal punto di vista scientifico - continua la prof.ssa Fabbri - le ricerche presentate durante il Congresso sono strettamente correlate a quanto studiato dagli studenti del corso di laurea in Scienze Ambientali di Ravenna. Gli studenti e i dottorandi in Scienze Ambientali saranno benvenuti al congresso, dove potranno partecipare ai lavori e fare un’importante esperienza scientifica".
Alla presentazione, domenica 7, sarà presente anche Stefano Zunarelli, presidente del Polo Scientifico-Didattico di Ravenna dell’Università di Bologna.