Unibo Magazine

Lo Sportello d’Ascolto Psicologico Lavorativo della Medicina del Lavoro è attivo da 4 anni e a partire dal 2010 è gestito da una psicologa del lavoro interna all’Ateneo, la Dott.ssa Vera Luppi, afferente al Servizio di Medicina del Lavoro, di Prevenzione e Protezione e di Fisica Sanitaria.

"Il bilancio 2010 è molto positivo", esordisce Vera. E a riprova mostra un po’ di numeri precisando che i dati si riferiscono ad una disponibilità del Servizio su un solo pomeriggio a settimana. Da febbraio a dicembre sono state in tutto 41 le persone seguite. Ci sono 16 percorsi ancora in corso, mentre 25 si sono conclusi positivamente. Si tratta di donne nell’86% dei casi. "Sono più inclini a cercare subito una soluzione ai loro problemi lavorativi", commenta Vera. La loro età è compresa tra i 25 e i 45 anni (54%).

Per quali motivi le persone si rivolgono allo sportello? "I motivi sono diversi" spiega, dati alla mano. "Il 45% delle persone rileva problematiche relazionali con colleghi e/o superiori, il 24 % incongruenze legate alle aspettative lavorative, il 20% problematiche inerenti a ruoli e mansioni, il 9% relative ad altre problematiche lavorative. Solo il 2% ha lamentato problematiche private che 'sconfinavano' nel lavoro, interferendo negativamente".

Molto positivi i riscontri sull’efficacia. Gli utenti che ritengono il percorso adeguato ai propri bisogni sono tanti (moltissimo 18%, molto il 59% e abbastanza il 23%), come pure quelli che trovano soddisfatte le proprie aspettative (moltissimo il 29%, molto il 57%, abbastanza il 14%), e che sono soddisfatti del rapporto con la psicologa (moltissimo il 64%, molto il 27% abbastanza solo il 9%). Le persone trovano anche essenziale (88%) che l’Università disponga dello Sportello d’ascolto per il disagio psicologico lavorativo e suggeriscono che dovrebbe essere pubblicizzato di più e coordinato con altre funzioni di sostegno e aiuto.

Più che positivo poi il giudizio espresso dai dipendenti sul Servizio. "Molto adeguata" è giudicata la collocazione dello Sportello (82%) e i luoghi di svolgimento dei colloqui (64%). "Soddisfacente" l’orario di apertura, anche se viene auspicata una maggiore presenza. Il 64% valuta visibile lo sportello, anche se potrebbe essere data una maggiore evidenza.

E per il futuro? "Prioritario dare stabilità al servizio, dopo diversi anni di avvicendamenti gestionali". Occorre poi completare l'attivazione delle convenzioni, ed estendere il Servizio di ascolto e sostegno anche nei Poli della Romagna. "Ma soprattutto - conclude Vera - occorre costruire una rete del benessere organizzativo che metta a sistema ed integri le singole esperienze".

La relazione dell’attività 2010 è consultabile alla pagina web dello Sportello.