Di mattina l’americano. Di sera il francese. E’ tempo di star internazionali all’Università di Bologna che, sabato 26 novembre, ospita in rapida successione Martin Scorsese e Gerard Depardieu. Entrambi faranno tappa nell’Aula Magna di Santa Lucia: il regista, alle 11, riceverà la laurea ad honorem in Cinema, televisione e produzione multimediale; l’attore, alle 20.30, leggerà alcuni passaggi delle Confessioni di Sant’Agostino.
Il primo a calcare il palco sarà dunque Martin Scorsese. Il cineasta italoamericano, nato a New York nel 1942 da genitori siciliani, terrà la sua lezione dottorale alla presenza del Rettore, Pier Ugo Calzolari, e del Preside della Facoltà di Lettere, Giuseppe Sassatelli. Duplice la motivazione che ha fruttato a Scorsese il riconoscimento accademico: da un lato, la produzione cinematografica più nota, quella che annovera anche le otto pellicole interpretate da Robert De Niro; dall’altro, l’attività documentaristica che ha valorizzato a più riprese il valore artistico del cinema.
Giusto il tempo di riallestire la scena e in Aula Magna arriverà un altro big: Gerard Depardieu. L’attore interpreterà in francese alcuni brani delle Confessioni di Sant’Agostino, portando per la prima volta in Italia uno spettacolo che ha già affascinato le platee francesi. Attraverso le parole del filosofo medievale Depardieu inviterà il pubblico a riflettere sulla memoria, sul tempo, sul dubbio, sulla conversione e sul rapporto con Dio. Ad aiutarlo, di nuovo per la prima volta in assoluto, il semiologo esperto di storia medioevale, Umberto Eco. Due grandi nomi, dunque, per avvicinarsi a un pensatore che riuscì a stupire anche un altro grande nome della letteratura italiana: Francesco Petrarca: "Non credo che Agostino possa essere pareggiato da alcuno – scrive il poeta -. Troppo grande uomo per ogni rispetto, troppo inaccessibile egli fu".
L’ingresso alla cerimonia che premierà Martin Scorsese è riservato ai possessori dell’invito. La lettura di Sant’Agostino è invece aperta a tutti, con ingresso libero fino all’esaurimento dei posti.