Chi era, se esisteva, l'italiano del mondo antico? Quando le tribù di Roma hanno mosso i primi passi per la costruzione del grande impero? Quali le vicende del nostro paese durante i secoli bui del Medioevo? E quale la strada seguita dal Rinascimento fino all'unificazione nazionale?
A queste domande prova a dare una risposta "Italy throught History", il programma didattico che il Corso di Laurea in Storia ha messo a punto per offrire una chiave di lettura della storia del nostro paese agli studenti stranieri dell'Alma Mater. Il corso prevede cinque lezioni introduttive che, proprio in questi giorni, dal 20 al 24 settembre, stanno tracciando u primo quadro delle principali fasi storiche attraversate dal nostro paese: l'età antica, il periodo bizantino, il Medioevo, la storia moderna e quella contemporanea. Poi, per ognuno di questi periodi, partiranno a fine mese moduli speciali predisposti per dare spunti d'approfondimento ai ragazzi interessati.
Per i docenti coinvolti, Giovanni Geraci, Alessandro Cristofocri, Salvatore Cosentino, Leardo Mascanzoni, Angela De Benedictis e Francesca Sofia, la difficoltà di una simile iniziativa sta ovviamente nel combinare la vastità della materia con l'esiguità del tempo a disposizione. "Per questo - spiega il dottor Alessandro Cristofori, incontrato prima della sua lezione sull'Italia antica - abbiamo privilegiato i temi di lungo periodo e le caratteristiche persistenti della nostra storia, come il regionalismo, il frazionamento e il forte legame con il Cristianesimo".
C'è poi l'ostacolo linguistico, come sottolinea una partecipante francese, "ma - prosegue Cristofori - noi docenti siamo coscienti di questo problema e cerchiamo di parlare lentamente scandendo bene le parole. Avremmo potuto optare per l'inglese, certo, ma presto i ragazzi frequenteranno corsi in italiano e così abbiamo strutturato queste lezioni in modo da renderle utili anche dal punto di vista linguistico".
Per chi perde passaggi importanti in aula, comunque, c'è la possibilità di rifugiarsi in rete, dove sono conservati molti dei materiali utilizzati dai docenti a lezione. Un aiuto in più per capire il nostro paese che, si legge nei questionari compilati a fine scorso, stupisce soprattutto per il mosaico di colture che ha ospitato nella sua lunga storia. "Una storia di una complessità - conclude una studentessa finlandese - neppure sfiorata dalla mia piccola nazione".