Bologna per otto giorni (dal 16 al 23 ottobre) è "capitale della storia", con ben 130 iniziative in programma per la "Festa della Storia", organizzata dal Laboratorio Multidisciplinare di Ricerca Storica (Lmrs). E l’Alma Mater, il Dipartimento di Discipline Storiche e la Facoltà di Scienze della Formazione hanno collaborato attivamente alla sua realizzazione assieme ad altre istituzioni competenti. La Festa secondo gli organizzatori e il suo ideatore, il professor Rolando Dondarini, "non finisce con gli eventi che presenta, che anzi sono solo una vetrina, una celebrazione di quello che gli operatori e i formatori fanno tutto l’anno".
Questa manifestazione che segue altre iniziative nate a partire dal 2002, è già alla sua seconda edizione e nasce dalla necessità di non perdere la memoria e di rendere la storia protagonista. Chi è colpito da amnesia perde autonomia, dipende dagli altri. E la nostra epoca, che tanto si nutre di libertà, rischia di renderci tutti smemorati.
Fitto il calendario degli eventi a cui hanno dato il loro contributo anche il Consorzio Università-Città, la Provincia, il Comune e la Regione. Dal 16 al 23 ottobre quindi studiosi, ricercatori, insegnanti, studenti e semplici cittadini, con conferenze, convegni, rappresentazioni e mostre, metteranno in vetrina aspetti e argomenti che, partendo dall’apprendimento della storia, aiuteranno a comprendere meglio il presente e il futuro.
Le iniziative avranno come momento culminante, sabato 22, il Passamano per San Luca, una catena umana che si allungherà dal Meloncello alla Basilica e che lo scorso anno ha contato più di 13.000 presenze. Una staffetta in ricordo di quella che i bolognesi fecero nel 1677, passandosi di mano in mano le pietre per la costruzione del portico, "un cordone ombelicale che – come ha ricordato monsignor Lino Goriup - collega la porta della città con la casa della sua Regina, la Madonna del Colle della Guardia".
A precedere di qualche ora il Passamano quest’anno ci sarà anche l’Abbraccio alla città. L’appuntamento è per le 9,30 sui marciapiedi dei viali dove studenti, rappresentanti delle associazioni (tra cui quella dei famigliari delle vittime del Due agosto) e cittadini si prenderanno per mano in un simbolico abbraccio che intende richiamare l’attenzione sulla memoria e sulla convivenza.
Ma veniamo alle iniziative che quest’anno spaziano dall’alimentazione alla moda, dalla musica allo sport. Per la serie "il cibo fa la storia" si comincia domenica 16 dalla frutta che si conosce mangiandola, nella mostra laboratorio di Villa Smeraldi a San Marino di Bentivoglio e si prosegue il giorno dopo con le paste asciutte ripiene al Quartiere S. Stefano. Per "l’attualità della storia" lunedì 17 ottobre (ore 16 in Sala Farnese a Palazzo D’Accursio) conferenza Guardare oltre l’Europa, mentre per "i grandi temi della storia" tavola rotonda martedì 18 incentrata sull’intervista a Jacques Le Goff sul tema del Medioevo (in aula Absidale dalle ore 15). E ancora un convegno, venerdì 21, chiamerà a raccolta i ricercatori sul tema delle Vie e mete dei pellegrini (alle 9.30 in Aula Prodi), mentre in serata una tavola rotonda nella Cappella Ghisilardi a San Domenico (ore 19) tratterà dei Domenicani e l’Inquisizione. Anche la musica avrà i suoi confronti con la storia, come per esempio a villa Gandolfi Pallavicini, con il concerto degli archi del Conservatorio G.B. Martini per Mozart nei luoghi di Mozart II edizione. E tra gli eventi trasversali, (dal 17 al 23), da ricordare la mostra Il sole nella Chiesa, nell’ambito della manifestazioni "il 2005- anno cassiniano", all’Archiginnasio in Piazza Galvani 1.