Unibo Magazine

Apre venerdì 21 ottobre (inaugurazione alle 17,30), nella Chiesa dello Spirito Santo di Cesena la mostra Abitare, promossa dalla Facoltà di Architettura "Aldo Rossi". L'esposizione è una sintesi dei lavori nati durate i laboratori di progettazione. Quattro le sezioni tematiche: Archetipi, Paesaggi d’acqua, India. Forme dell’abitare e Studi.

Archetipi
La prima sezione, Archetipi, afferma l’imprescindibile relazione fra l’architettura e la città proponendo l’accostamento fra alcuni modelli di città moderna ed un grande atlante delle architetture, creato utilizzando i ridisegni realizzati dagli studenti all’interno del laboratorio di progettazione.

Paesaggi d'acqua
La sezione Paesaggi d’acqua raccoglie i lavori del laboratorio di progettazione del secondo anno, esito di una riflessione incentrata sulla realtà della città costiera che ha condotto ad eleggere come luoghi concreti di sperimentazione le città di Cesenatico e Jesolo. Le proposte progettuali si interrogano sulle relazioni fra l’abitazione permanente e temporanea, confrontandosi con i modelli abitativi tradizionali ed interrogandosi sulle differenti modalità d’uso richieste agli spazi abitativi contemporanei.

India. Forme dell'abitare
I materiali presentati all’interno della sezione India. Forme dell’abitare sono stati elaborati nell’ambito del laboratorio I luoghi dell’abitare. Identità della residenza contemporanea, all’interno del quale è stato approfondito il tema dell’abitare con particolare riferimento ai concetti di città, comunità e casa. La ricerca sui caratteri dell’insediamento residenziale come opera della collettività è documentata da una serie di studi analitici dedicati ai più significativi interventi di edilizia residenziale realizzati in India negli anni settanta e ottanta.

Studi
La sezione Studi conclude il percorso espositivo con una selezione di ricostruzioni nate nel laboratorio di progettazione nel corso dei primi dodici anni di vita della facoltà cesenate. Le ricostruzioni, documentate attraverso disegni originali e modelli fisici, evidenziano il grande potenziale che gli esempi analizzati sono ancora in grado di liberare nel momento in cui se ne indaghino le strutture formali, ed il contributo che esse possono offrire, sul piano formativo, per una riflessione sulle qualità dello spazio architettonico e del processo compositivo in generale.