Sono una ventina, tutti direttori e responsabili di ospedali e aziende sanitarie. Li ha ricevuti, venerdì scorso, al loro arrivo a Bologna, il Rettore Pier Ugo Calzolari, assieme al Prorettore Roberto Grandi e alla dirigente del Diri Giovanna Filippini. Ad accompagnare gli studenti del Master il prof. Giovanni De Plato.
"Un saluto e un augurio dall’università più antica, culla del mondo occidentale che ora è anche la vostra università" – ha detto il Rettore. Poi Calzolari ha ricordato l’impegno di Bologna a Buenos Aires. "L’Università di Bologna è l’unica università straniera accredidata presso il sistema universitario argentino". Questo perché per l’Alma Mater ha creduto e continua a credere nella propria sede distaccata oltre Oceano. "Una grande università deve avere degli oblò aperti sul mondo, per conoscere il mondo bisogna esserci e noi ci siamo accorti che paradossalmente conoscevamo meglio il mondo anglosassone di quello latino, nonostante le affinità culturali e i legami che ci legano ad un paese come appunto l’Argentina". Per questo l’Ateneo ha deciso di aprire una sede a Buenos Aires e di investire nel sostenere i programmi di studio presso la sede.
Infine, tornando all’esperienza in Emilia-Romagna degli ospiti argentini, che saranno chiamati a studiare sul campo il nostro sistema sanitario, il Rettore ha concluso: "Sappiamo che il nostro modello sanitario non è esportabile facilmente, ma è un caso di successo. Studiarlo da vicino sarà sicuramente una splendida opportunità".