Unibo Magazine

Nove giorni sulle Dolomiti per imparare a rilevare e a realizzare una carta geologica. E' l'avventura che ha coinvolto lo scorso giugno un gruppo di ventinove studenti iscritti al secondo anno del Corso di Laurea in Scienze Geologiche. Ad accompagnarli c'erano i docenti di Geologia Luigi Selli e Luigi Cantelli, assieme al tecnico Fabio Gamberini, responsabili del Corso di Rilevamento Geologico.

Dopo tre esercitazioni durante l'anno tenutesi nell'Appennino settentrionale, le nozioni trasmesse alle ragazze e ai ragazzi durante le lezioni e le esercitazioni in aula sono state messe alla prova sulle Alpi, nella zona di Passo Rolle, a ridosso delle Pale di San Martino. Un momento indispensabile se si vuole imparare ad osservare, riconoscere, ed interpretare l’ambiente che ci circonda. I dati raccolti nel rilevamento geologico servono ad interpretare il nostro pianeta da vari punti di vista: evoluzione ambientale, deformazione nelle catene montuose, storia della vita, mitigazione dei rischi e altri aspetti ancora.

Dei nove giorni di spedizione, tre sono stati spesi per imparare a riconoscere le rocce della successione stratigrafica locale, dell’area di Passo Valles e dell’alta Val San Nicolò, poi gli studenti si sono divisti in coppie e ad ogni coppia è stata assegnata un’area di circa un chilometro quadrato - nei dintorni di Passo Rolle - con l'indicazione di realizzarne la carta geologica, corredata da una sezione e relazione geologica.

"L’area del Passo Rolle - spiegano i docenti del Corso - è particolarmente interessante dal punto di vista geologico ed è una palestra di studio ideale: sono presenti infatti a breve distanza tra loro numerose unità litologiche sedimentarie, magmatiche e metamorfiche ben affioranti, con numerose strutture tettoniche ben riconoscibili. Si possono inoltre riconoscere le forme legate alle ultime fasi di ritiro dei ghiacciai, che ricoprivano queste zone sino a 10mila anni fa".