"Il gigante è la Storia e noi vogliamo salire sulle sue spalle per riuscire a vedere un po' più indietro e anche un po' più avanti". La settima edizione della Festa della Storia invaderà Bologna da sabato 16 a domenica 24 ottobre e "Sulle spalle del gigante" è lo slogan che ne accompagna il fittissimo programma. Spiegato, come idea per guardare al passato ma anche al futuro, dal promotore - è il caso di dirlo - storico dell'iniziativa Rolando Dondarini. Sono trecento gli eventi in programma, lungo un'intera settimana, tra Bologna e i comuni della provincia. Il momento inaugurale, come ormai consuetudine, sarà il "Passamano per San Luca" (sabato 16, alle 10), dal portico del Meloncello alla Basilica sul Colle della Guardia. Anticipato quest'anno (ore 9,30) da un momento in Piazza Nettuno che incrocia la Festa della Storia con la manifestazione di letture pubbliche Ad Alta Voce: verrà letto il prologo del "Liber Paradisus", il documento che sancì nel 1257 la fine della servitù della gleba a Bologna.
Anche quest'anno l'Università di Bologna è tra i promotori principali della manifestazione e tanti sono gli eventi che vedono coinvolto l'Ateneo. Anche con i suoi studenti. "E' una grande soddisfazione - dice il prorettore per gli studenti Roberto Nicoletti - vedere che studenti sono coinvolti non solo come beneficiari di questa manifestazione ma anche sul piano organizzativo". La storia come strumento di conoscenza e di crescita per tutti quanti, quindi. "Tutti possono trarre dalla memoria del proprio passato una guida per prepararsi in maniera adeguata al futuro".
Gli appuntamenti, come detto, sono tantissimi e l'invito è quello di consultare il sito web della Festa della Storia o il programma in allegato a questo articolo. Intanto, una selezione degli eventi consigliati da Unibo: il convegno "Tanto di tutto, tanto di niente... le parole di tanta gente", domenica 17 (ore 17) nell'Aula Absidale di Santa Lucia; "La storia di pomodoro", lunedì 18 (ore 9,30) in Cappella Farnese; "Lo spreco, una novità nella storia", lunedì 18 (ore 15,30) in Aula Absidale di Santa Lucia; la tavola rotonda "L'eredità storico-artistica italiana: un patrimonio unitario e articolato", sempre lunedì 18 (ore 15,30) nella Sala Stabat Mater dell'Archiginnasio; "Lepanto, miti e realtà di una battaglia epocale", martedì 19 (ore 17) nell'Aula Absidale di Santa Lucia; "L'unità nazionale e lo sport", mercoledì 20 (ore 10) all'Auditorium Enzo Biagi della Sala Borsa; "La sindone di Gesù Nazareno", mercoledì 20 (ore 17) nell'Aula Absidale di Santa Lucia; "Lo sfruttamento del Continente nero risorse-uomini-diritti", mercoledì 20 (ore 21) ancora in Aula Absidale.
Giovedì 21 ottobre (Aula Absidale, ore 21) i Modena City Ramblers presenteranno un documentario sulla strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980. E ancora: "Tra Archeologia e Storia. Monasteri medievali in Emilia-Romagna", venerdì 22 (ore 14,30) Aula Absidale di Santa Lucia; "Grandi testimoni della storia recente", con Francesco Guccini e Andrea Mingardi, venerdì 22 (ore 17) nella Sala dello Stabat Mater dell'Archiginnasio; il conferimento ad Alberto Angela del Premio Jacques Le Goff "Il portico d'oro", venerdì 22 (ore 21) in Aula Absidale; "L'archeologia medievale italiana", sabato 23 (ore 15,30) in Cappella Farnese; l'apertura straordinaria del Museo Capellini, con la conferenza (ore 16,30) "L'eredità marsiliana e il contributo dei geologi all'unità d'Italia"; "Federico II e Bologna", sabato 23 (ore 18) al Teatro Guardassoni del Collegio San Luigi; "Itinerari di musica corale", sabato 23 (ore 21) in Aula Absidale di Santa Lucia; "Diario del Santo Viaggio", domenica 24 (ore 15,30) alla Basilica di Santo Stefano; "Il musical nella storia", domenica 24 (ore 21) in Aula Absidale. E un appuntamento dopo il termine ufficiale della Festa: gionedì 28 ottobre (ore 16) nell'Oratorio di San Giovanni Battista dei Fiorentini una lectio magistralis del noto storico David Abulafia.