Unibo Magazine

Da dieci anni il TEATR.DOC affronta in teatro fatti che non hanno avuto un’adeguata copertura dai sistemi di informazione: la presa della scuola di Beslan da parte dei terroristi, ad esempio, che ha ispirato lo spettacolo Settembre.doc, costruito su materiale tratto da blog e forum ceceni, osseti e russi. La condizione degli operai russi è alla base del progetto Sono un operaio di Rodionov (in fase di elaborazione); il mondo delle carceri femminili è documentato da un tagliente montaggio di colloqui e interviste nello spettacolo Le mele della terra e, ancora, le condizioni degli immigrati clandestini a Mosca sono il soggetto che ha ispirato un lavoro collettivo tra autori e attori ne La guerra dei Moldavi per una scatola di cartone. I loro testi teatrali sono messi in scena tanto nei teatri di stato russi quanto all’estero (in Polonia, Inghilterra, Francia, Finlandia, Lettonia); non ancora in  Italia.


La giornata di mercoledì 30 novembre 2011 ai Laboratori DMS, ad ingresso libero, si apre alle ore 15.30
con una introduzione di Gerardo Guccini e due relazioni che presentano la storia della compagnia e la sua influenza nell’ambito della drammaturgia contemporanea, affidate a Tania Moguilevskaia (Francia) e Erica Faccioli (Italia).


Ore 16.30: INCONTRO con i registi Elena Gremina e Mikhail Ugarov che affronteranno per la prima volta pubblicamente alcune questioni fondamentali del loro teatro: la natura del documento, la composizione drammaturgico-scenica, le reazioni del pubblico; la relazione con la politica.
Entrambi nati in Russia nel 1956, sono fondatori e direttori del Teatr.doc, e da oltre dieci anni alla direzione artistica e organizzativa dei progetti moscoviti dedicati alla promozione e diffusione del teatro documentario russo in Federazione. www.teatrdoc.ru.


Conclude la giornata (ore 18) la PROIEZIONE del film documentario TEATR.DOC MOSCOU – Dieci anni di teatro documentario, realizzato appositamente da Gilles Morel, attore e video-maker, montando filmati degli spettacoli più importanti e significativi. Il film è un viaggio in cinque spettacoli nel cuore d’un luogo singolare che riunisce da un decennio la nuova generazione teatrale russa: talento, audacia e volontà di cambiamento.