Unibo Magazine

Prosegue ai Laboratori Dms - con due repliche in un’unica serata dello spettacolo ispirato all’opera del Giorgione - il Progetto Interscenario, a cura di Stefano Casi, Andrea Paolucci e Cristina Valenti, e con la collaborazione di Cira Santoro. Una carrellata delle performance più interessanti presentate al Premio Scenario 2009, il progetto si inserisce nella rassegna La Soffitta 2010.

Mercoledì 17 marzo, alle 19 e poi ancora alle 21, nei Laboratori Dms, doppia replica di "Tempesta", spettacolo della Compagnia Anagoor, che ha meritato una segnalazione speciale al Premio Scenario 2009.

"Tempèstas" in origine significò momento del giorno. Ne "La Tempesta" di Giorgione l’attimo fulmineo viene congelato nella rappresentazione di un Veneto sconvolto dal vento e saturato da buie nubi incombenti. La costruzione drammaturgica e l’invenzione iconografica di "Tempesta" prende le mosse dallo studio della composizione e dei temi nell’opera giorgionesca, ma ambisce ad approdare a una creazione assoluta, cioè libera e indipendente. Giorgione rappresenta una sensibilità artistica e spirituale che ha segnato e nutrito l’esperienza formativa di Anagoor (nato a Castelfranco Veneto nel 2000). La nostalgia per un’età della terra e della polvere si confronta nel loro lavoro con il tentativo di una possibile conciliazione con la modernità, pur comprendendone la profonda frattura e le tensioni.

"Per la preziosa indicazione di una scena - ha scritto la giuria del Premio Scenario nelle motivazioni - ove appare possibile coniugare radicamento e modernità, immagine del corpo e concreta presenza della carne dell’attore. Teatro radicato, dove il rapporto inquieto e appassionato con la natura è mediato dall’arte, come scrigno capace di custodire la memoria individuale e collettiva del proprio territorio. Il radicamento si compie qui grazie a una attenta cura compositiva che ruba alla pittura di Giorgione lo stupore del tempo fermato a interrogare la condizione dell’esistenza presente e l’alchimia della traformazione possibile. L’arte si affianca alla terra a restituirci le nostre radici".

I biglietti (al presso di 10 euro, 5 euro per gli studenti) sono disponibili il giorno stesso ai Laboratori Dms dalle 15 alle 19 e dalle 20 a inizio spettacolo.