Al CNAF dell’INFN, presso il Dipartimento di Fisica dell’Alma Mater, è operativo "Tier -1" uno degli undici centri di calcolo al mondo che fornisce supporto a tutta la comunità scientifica che utilizza l’elaborazione e archiviazione di grande mole di dati. Docenti e ricercatori sono così coinvolti in un progetto scientifico di grandissima portata. La presenza di questo centro avanzato costituirà tra l’altro un’opportunità importante di studio e ricerca anche per giovani dottorandi dell’Alma Mater.
Quella di Bologna è infatti l’unica sede Italiana di primo livello (Tier-1) che dovrà fornire le ingenti risorse di calcolo necessarie per elaborare, archiviare e gestire l’imponente quantità di dati che sarà prodotta, a partire dal 2007, dai 4 esperimenti di Fisica subnucleare del Large Hadron Collider (LHC) del CERN di Ginevra.
L’inaugurazione del centro, che segna il passaggio da una prima fase d’avvio all’operatività completa, si è tenuta giovedì 17 novembre nel Complesso Morassutti di viale Berti Pichat 6/2. Erano presenti per l’occasione il Rettore Pier Ugo Calzolari, il presidente dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) Roberto Petronzio, l’assessore alla sanità del Comune di Bologna Giuseppe Paruolo, il Direttore del CNAF-INFN, Mirco Mazzucato, il prof. Federico Ruggieri, INFN-Roma3 e il dr. Francesco Beltrame in rappresentanza del Miur.