Unibo Magazine

"Cimes Laboratori per la città", il programma di cinema, musica e teatro promosso dal centro di ricerca Cimes del Dipartimento di Musica e spettacolo, presenta il cartellone 2009-2010. Appuntamenti da questo novembre fino al maggio dell’anno prossimo, nonostante la crisi. "E’ un programma ridotto – spiega Giuseppina La Face, direttore del Dms – vista l’attuale situazione economica, ma mantiene comunque la qualità che ha sempre contraddistinto il Cimes".

La rassegna, guidata dal responsabile scientifico Gerardo Guccini, arriva così al suo quarto anno di vita, risultato di un percorso che ha radici profonde, partito, si può pensare, negli anni ’70. "Il Cimes – dice Ornella Montanari, in rappresentanza del rettore Dionigi – realizza il sogno damsiano, che nel tempo ha fatto tanta strada e raccolto molti consensi". E in relazione al suo mandato nella squadra del nuovo rettore annuncia: "Cercherò di non far mancare quella linfa vitale senza la quale nessun progetto ha la possibilità di diventare concreto". Una mano tesa arriva anche dal Comune, con il consigliere Francesco Critelli che invita i rappresentanti del Dms a discutere in commissione cultura del futuro delle iniziative legate al Dipartimento. "E’ un lavoro il vostro – dice – che bisogna mettere in rete perché possa essere valorizzato al meglio".

Il programma, allora, articolato come di consueto in una serie di attività laboratoriali e arricchito da diversi eventi aperti al pubblico, con sede perlopiù ai Laboratori Dms (via Azzo Gardino, 65/a). Per le attività di teatro ci saranno i "Seminari sulla realtà". "Saranno tre giornate – spiega Guccini – il compagnia di altrettante formazioni teatrali: Teatro degli Artefatti, Motus e Teatro delle Albe". Ogni giornata (il 9, il 12 e il 16 novembre) sarà divisa in due momenti. "Un momento seminariale pomeridiano e un momento pubblico serale, durante il quale ogni compagnia spiegherà le dinamiche di creazione di un suo recente lavoro".

Tra gli ospiti del Cimes ci sarà Hans-Thies Lehmann (venerdì 4 dicembre), teorico del postdrammatico, "per la prima volta in Italia nell’ambito di un momento a lui specificatamente dedicato". Altro ospite sarà Matéi Visniec, autore rumeno molto noto anche in Francia. Visniec sarà protagonista di un incontro pubblico e di una lettura drammatica (giovedì 19 novembre), oltre ad uno spettacolo al Teatro ITC di San Lazzaro di Savena (venerdì 20).

Per la sezione di cinema c’è "Copia carbone" (gennaio 2010), rassegna di film sulla condizione lavorativa nei contesti minerari. "Si tratta – spiega ancora Gerardo Guccini – di film poco noti, di grande forza, di grande poesia, dedicati alla dimensione del lavoro". Poi "Lo schermo gigante" (febbraio 2010), due giornate di studi dedicate a Franco La Polla. "Saranno giornate incentrate sull’impatto della grande narrazione sulla cultura cinematografica, ma anche sulla cultura civile".

Per quanto riguarda la musica, al centro sarà il tema della didattica: una giornata di studio sulla didattica dell’ascolto (24 febbraio 2010), e due tavole rotonde il 20 e 21 novembre prossimi, dalle 15, su "Diritto d’autore e i diritti connessi in campo musicale" e su "Imparare, leggere, comprare musica nell’Europa del Rinascimento".