Giunta ormai all’ottava edizione dal 2004 ad oggi, l’asta è inserita quest’anno nel programma ufficiale della Settimana europea della mobilità sostenibile del Comune.
Per l’occasione parteciperanno l’Assessore alla Mobilità Maurizio Zamboni, il Direttore di RFI Emilia-Romagna Orazio Iacono, la Prorettrice dell’Università Paola Monari e il Presidente del Quartiere San Vitale Carmelo Adagio, a testimonianza della collaborazione fra le quattro istituzioni locali. Inoltre, lo stesso giorno sarà attuata anche la pedonalizzazione sperimentale di tutta la zona universitaria, come prova generale della nuova chiusura al traffico dell’area che partirà entro dicembre.
L’iniziativa è organizzata dalle associazioni studentesche L'Altra Babele e Terzo Millennio, con la collaborazione di Rete Ferroviaria Italiana, che renderà disponibili le bici abbandonate nei locali della Stazione centrale, e di Piazza Grande, che con il suo "BiciCentro" mobile garantirà la riparazione volante e gratuita delle bici appena acquistate all’asta. Partecipa anche il Comitato Piazza Verdi, che lavora per il coinvolgimento di residenti e commercianti della zona.
La manifestazione è patrocinata e sostenuta dal Quartiere San Vitale, che supporta l’organizzazione, dal Comune di Bologna, che regalerà in omaggio a chi si aggiudica una bici un "kit di sicurezza" completo di fanali, campanello e catarifrangenti, e dall’Università di Bologna.
L’obiettivo dell'iniziativa – che, grazie al grande successo mediatico e di pubblico, oltre 500 persone ad edizione, che continua a riscuotere, è diventata un appuntamento fisso – è di combattere fattivamente i fenomeni di furto, ricettazione e vendita al mercato nero di bici rubate in zona universitaria, grazie alle sinergie messe in campo da istituzioni, attori sociali e associativi della città e del quartiere. L’assunto vincente è che chiunque, potendo scegliere, al medesimo e modico prezzo, tra una bici rubata e una legalmente posta in vendita nell’ambito di un’asta, indubbiamente preferisce acquistare un mezzo di provenienza lecita, anziché sostenere indirettamente quel mercato illecito di cui spesso lui stesso è stato vittima.
L’asta è rivolta anzitutto agli studenti, anche in previsione della progressiva ciclo-pedonalizzazione, che implica un riorientamento delle attuali abitudini verso pratiche di mobilità sostenibile. Per consentire la manifestazione e per lanciare un uso diverso dell’area, giovedì 20 l’intera zona universitaria, cioè via Zamboni e le aree di via Belle Arti e via Belmeloro, sarà esclusivamente dedicata a pedoni e ciclisti e chiusa al traffico per un giorno, come esperimento in vista della fase 2 della pedonalizzazione che, dopo via Moline, partirà entro dicembre.
Ma l’asta vuole anche realizzare esperienze di riduzione della conflittualità fra studenti e residenti, coinvolgendo entrambe le categorie nell’iniziativa, grazie alla sua trasversalità: la bicicletta, infatti, è un mezzo utilizzato moltissimo dagli studenti, spesso per necessità economica o per rapidità dei passaggi tra le diverse sedi universitarie; ma anche da chi abita e gira in centro storico, in sostituzione dell’auto negli spostamenti brevi. L’asta – al di là del secondario aspetto in senso lato "commerciale" – è pensata dagli organizza-tori e sentita dai partecipanti prima di tutto come una grande e creativa festa di piazza all’insegna del divertimento e della partecipazione popolare, come un catalizzatore di relazioni sociali e uno strumento di concreta riqualificazione del quartiere universitario.
Ispirandosi a questa idea, gli organizzatori invitano tutti coloro che parteciperanno all’asta a presentarsi con cartelli dagli slogan spiritosi, vestiti eclettici, oggetti improbabili, per attirare l’attenzione del battitore d’asta e colorare la piazza per un pomeriggio.