A breve, non appena ultimati i lavori di sistemazione del giardino del plesso di via Filippo Re, verrà collocata una grande statua lignea, donata tempo fa all’Ateneo dallo scultore Walter Benecchi, che rappresenta due persone, due giovani, scolpite in un unico blocco di legno, allacciate a richiamare il dramma e la violenza. La statua, che è alta un metro e ottanta, verrà collocata sotto a un porticato, al riparo dalle intemperie.
Successivamente, dal 20 al 22 settembre, si terrà un convegno nazionale dedicato alla riflessione sugli eventi di quegli anni, sul loro significato e sulle conseguenze che ne sono derivate sulla vita civile e sulla politica.
Il convegno, organizzato dal Dipartimento di Discipline storiche, diretto dal prof. Alberto De Bernardi, in collaborazione con L’associazione Francesco Lorusso, la Regione Emilia Romagna e l’Istituto Storico Parri, intende " non limitarsi a rievocare il marzo bolognese, ma a ripensarlo nel contesto internazionale degli anni Settanta: anni la cui rilevanza storica travalica le questioni più tipicamente italiane dei movimenti, della strategia della tensione, degli inizi del terrorismo e delle misure antiterroristiche, ma chiama in causa grandi temi quali la "crisi petrolifera", la fine dei "gloriosi trent’anni" del Welfare State, le contrastate vicende della "distensione" sul piano internazionale, il dichiarato esaurirsi della "forza propulsiva" dell’Urss, ed anche, su un piano epistemologico ed intellettuale, fenomeni quali il declino di una scuola di pensiero come lo strutturalismo".
Il convegno, che si terrà in Santa Cristina, sarà affiancato da una mostra tematica sul ‘77 organizzata dall’Istituto Parri.