Unibo Magazine

Gli innovativi studi del team di ricerca del Laboratorio di Fisica della Città dell'Università di Bologna, supportati dall'intervento attivo di Volvo Auto Italia, sono giunti a una conclusione inaspettata: esiste una legge universale che regola la dinamica automobilistica. Una legge della mobilità, dunque, che potrebbe portare ordine nel caos cittadino, permettendo previsioni sulla mobilità stessa, con sviluppi mai immaginati in precedenza. E ora si punta ad una possibile applicazione pratica di questi risultati.

Analizzando i dati di un sistema di geoposizionamento satellitare installato in un gran numero di veicoli invischiati nel traffico di tre città di differenti dimensioni (Senigallia, Bologna e Roma) è stato possibile tracciare i percorsi automobilistici compiuti. Tali dati sono stati poi incrociati con i risultati di Automobilis, un modello fisico-matematico capace di studiare, descrivere e simulare la mobilità. Da questi studi è stata quindi ricavata una legge sulle dinamiche urbane, una legge totalmente innovativa. Questa norma non dipenderebbe né dalla specifica zona metropolitana, né dalla topologia, né dalle condizioni del traffico, bensì solo dalle capacità cognitive e dalla volontà del singolo individuo che si mette in relazione con la mobilità. Il precedente sistema "Origin-Destination", una serie di modelli utilizzati fino ad oggi per descrivere i fenomeni delle dinamiche urbane, risultava applicabile solo a città su modello industriale, la teoria del team bolognese, invece, è applicabile anche a tutte le microdinamiche del quotidiano zig-zag nel traffico.

Questi importanti risultati sono stati illustrati lo scorso 3 maggio nell’Aula Absidale di Santa Lucia dal prof. Bruno Giorgini, coordinatore del team, dal prof. Sandro Rambaldi, dal prof. Armando Bazzani, insieme al Rettore dell’Alma Mater Pier Ugo Calzolari, nonché all’AD di Volvo Auto Italia Michele Crisci,  alla presenza del Sindaco di Bologna Sergio Cofferati e del Responsabile Reti Infrastrutturali, Logistica e Sistemi mobilità della Regione Emilia-Romagna Paolo Ferrecchi.

E il lavoro degli studiosi continua. Il team di ricerca del Laboratorio di Fisica della Città, l'Università di Bologna e Volvo Auto Italia stanno lavorando ora per includere nella propria ricerca anche le varianti relative agli intervalli di tempo durante la guida. Lo scopo è stabilire le connessioni fra le variabili spazio e tempo nella struttura delle città: in tal modo sarà possibile perfezionare le previsioni riguardanti la mobilità urbana. Una volta trovate le proprietà globali della mobilità di un centro abitato, infatti, è possibile un approccio complesso (che tenga conto di tutte le scale spazio temporali del sistema) per individuare e correggere i punti critici del traffico cittadino, così come per studiare e prevedere le conseguenze globali che può generare ogni deviazione o imprevisto capitato sulle nostre strade.