Nei prossimi mesi due studenti del corso di laurea in Scienze Ambientali di Ravenna collaboreranno a un importante lavoro il cui scopo è di evitare d'ora in poi tragedie da tsunami come quella dello scorso anno nel Sud est asiatico.
Il lavoro, svolto in collaborazione tra il Corso di laurea in Scienze Ambientali dell'Università di Bologna, nella sede ravennate, e MedIngegneria srl di Ferrara, si inserisce nell'ambito del progetto "Crater" (Coastal Risk Analysis of Tsunamis and Environmental Remediation). Il progetto è stato
avviato dal ministero per l'Ambiente e il Territorio italiano nell'ambito della cooperazione internazionale con l'"Asian Disaster Preparedness Center (Adpc), Department of Mineral Resources e Department of Disaster Prevention and Mitigation", Centro di protezione civile thailandese.
Principale obiettivo del lavoro è quello di sviluppare ed adottare, per due aree campione, le thailandesi di Kamala Beach (Phuket) e Khao Lak, che hanno subito grossi danni in seguito all'inondazione del 26 dicembre 2004, modelli concernenti sia un'analisi della vulnerabilità legata a eventi di tsunami, sia l'utilizzo di tecniche informatiche e Gis (sistemi informativi a riferimento geografico), utili per individuare e definire preventivamente le migliori vie di fuga per la popolazione in caso di futuri tsunami. Tali modelli verranno in parte studiati, testati ed elaborati da due studenti del secondo anno della Laurea specialistica in Scienze Ambientali Marine e Oceanografia: i laureandi Filippo Dall'Osso e Mario Laghi, coordinati dal professor Giovanni Gabbianelli, docente di Geologia Marina, dall'ingegner Marco Gonella e dalla dottoressa Alessandra Cavalletti di MedIngegneria.
Il lavoro prenderà in considerazione un elevato numero di parametri in grado di descrivere con il miglior dettaglio possibile la "propensione" di queste aree a subire danni in caso di tsunami nei suoi principali elementi di pericolo quali, ad esempio, la morfologia, l'edificato, la popolazione, l'economia, l'ambiente, i servizi ecc. Utilizzando un modello di inondazione per la simulazione dei pericoli verranno quindi redatte mappe di vulnerabilità e successivamente di rischio del territorio. Tali mappe saranno il punto di partenza per l'organizzazione di piani di emergenza e per la gestione delle opere di prevenzione, ricostruzione e messa in sicurezza, nonché per il rilascio di una certificazione del tipo "tsunami safeguarded area", ormai sempre più diffusamente adottata a livello internazionale per zone soggette a questo tipo di pericolo.
In particolare, i due laureandi verranno quanto prima inviati nelle due zone di lavoro per svolgere una serie di rilievi e verifiche direttamente sul campo e per scambiare informazioni e risultati con i tecnici dell'"Asian Disaster Preparedness Center (Adpc)" con sede a Bangkok. "Per i nostri due studenti - sottolineano il professor Emilio Tagliavini, presidente del Corso di laurea, e il professor Andrea Contin, presidente del Polo Scientifico-Didattico Ravennate - si tratta indubbiamente di un'importante esperienza tecnico-scientifica e formativa, sia accademica che professionale. Ciò è reso possibile dall'attenzione con cui il Corso di laurea in Scienze Ambientali dell'Università di Bologna, sede di Ravenna, procede nel quadro delle sue attività formative, attraverso accordi di collaborazione con società private operanti nel settore ambientale e applicativo".