Unibo Magazine

Dalle pareti dei grattacieli, agli autobus e ai taxi, fino ai display dei nostri computer, laptop e smartphone, ma anche ormai in qualunque ristorante e locale pubblico, negli aeroporti, nelle stazioni e nei grandi centri commerciali. Viviamo ormai letteralmente immersi fra una molteplicità di schermi, che trasmettono ininterrottamente un flusso colorato di immagini.

Per alcuni è il segno che il futuro sta già avvenendo, per altri è la prova di una nuova barbarie che ricorda universi distopici come quelli di Fahrenheit 451 o Blade Runner. Chi ha ragione? Per parlarne, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e il Dipartimento delle Arti dell'Università di Bologna hanno invitato Francesco Casetti, direttore del Film and Media Studies Program all'Università di Yale.

A partire dal suo ultimo libro, "La galassia Lumière", Casetti racconterà come questa proliferazione di schermi stia plasmando un nuovo tipo di esperienza della realtà e di ciò che eravamo abituati a chiamare cinema.

L'appuntamento è per lunedì 14 marzo, alle 18,30, nella Sala Convegni della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, in via Mentana a Bologna.

Ad introdurre la discussione, per la Fondazione Gramsci, sarà Carlo Galli. A dialogare con Francesco Casetti sarà invece il docente Unibo Giacomo Manzoli.