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Si chiama Drosophila ed è comunemente conosciuto come moscerino della frutta. Il gruppo di ricerca di Annalisa Pession, docente al Dipartimento di Patologia Sperimentale, lo ha utilizzato per studiare meccanismi genetici legati all’insorgenza dei tumori di origine epiteliale. Scoprendo il ruolo di una proteina, il proto-oncogene Myc, nel contrastare i meccanismi di difesa delle cellule sane verso quelle dannose. La ricerca, pubblicata su PLoS Genetics, è stata coordinata da Daniela Grifoni e ospitata presso il laboratorio del professor Giuseppe Gargiulo, al Dipartimento di Biologia Evoluzionistica Sperimentale.

Le cellule trasformate - questa la conclusione della ricerca - si comportano in maniera differente a seconda del contesto tissutale in cui crescono. Le cellule normali che circondano una lesione tumorale mettono in atto diversi meccanismi per eliminare quelle dannose, ma se queste ultime sovraesprimono la proteina Myc i meccanismi di difesa falliscono e la crescita tumorale avanza. Da qui l'importanza dell'Hippo pathway e delle sue mutazioni.

L'Hippo pathway è una via di segnalazione cellulare che controlla la proteina Myc. Non a caso i suoi componenti sono stati associati all’insorgenza di diversi tipi di tumore. Una mutazione dell'Hippo pathway, quindi, aumentando i livelli di Myc, porta alla morte delle cellule sane e causa la nascita di tumori.

Lo studio ha dimostrato che la crescita del tumore rallenta se l'espressione della proteina Myc al suo interno viene abbassata. E allo stesso modo, il tumore interrompe la sua crescita quando la quantità di Myc viene geneticamente innalzata nel tessuto sano circostante: anche le cellule normali possono quindi utilizzare la proteina Myc per competere con quelle tumorali.

Negli ultimi anni il modello di Drosophila è molto utilizzato negli studi sulla genetica del cancro. Esistono in Drosophila molti geni correlati al cancro per i quali sono stati identificati gli omologhi funzionali umani, come oncogeni, geni soppressori di tumore e geni la cui mutazione provoca crescita iperplastica. E' stato anche dimostrato che molte vie di segnalazione sono conservate dal moscerino all'uomo, conferendo a Drosophila una rilevanza funzionale nello studio della biologia dei tumori umani.

La ricerca, pubblicata sull’autorevole rivista PLoS Genetics e disponibile gratuitamente online, è stata condotta grazie al sostegno dell’Ageop - Ricerca Onlus e della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, e al lascito Roberto e Cornelia Pallotti per la ricerca sul cancro.