Venerdì 9 giugno 2017, a partire dalle 9.30, nell’Aula Magna del Dipartimento di Psicologia dell’Alma Mater, si svolgerà il convegno “L’approccio neurocostruttivista: riflessioni teoriche, metodologie di ricerca e implicazioni cliniche ed educative”, in onore di Annette Karmiloff-Smith, ricercatrice di fama internazionale, recentemente scomparsa. La giornata avrà l’obiettivo di discutere alcune tra le principali tematiche di ricerca dell’approccio neurocostruttivista a cui si è dedicata la studiosa e di promuovere nuove ricerche e applicazioni educative e cliniche.
Il convegno vedrà la partecipazione della studiosa Gaia Scerif della University of Oxford, che ha condiviso molto del suo percorso scientifico con Annette Karmiloff-Smith, con una relazione dal titolo “Development itself is the key to... understanding cognitive processes: Annette Karmiloff-Smith's influence on developmental cognitive neuroscience”. Seguiranno tre tavole rotonde, in cui interverranno studiose e studiosi di psicologia e neuropsicologia dello sviluppo di numerose università e centri di ricerca italiani, che affronteranno i temi della specializzazione e modularizzazione nello sviluppo, dei metodi di ricerca e degli strumenti di misura in questo approccio, e dei confronti tra popolazioni con sviluppo tipico e atipico. Il convegno prevede anche una sessione poster e un premio, dedicato a Annette Karmiloff-Smith, che sarà attribuito al miglior poster.
Chi era Annette Karmiloff-Smith, Developmental Neurocognition Lab, Birkbeck University of London
Scienziata straordinaria, brillante, innovativa, instancabile, sempre curiosa e aperta al nuovo e ai giovani, pioniera nello studio dello sviluppo umano tipico e atipico e esponente di fondamentale rilievo della neuropsicologia dello sviluppo e del modello neurocostruttivista, è stata maestra ispiratrice per la psicologia e le scienze della mente e donna coraggiosa e di grande valore umano.
La sua attività scientifica ha ricevuto numerosissimi riconoscimenti internazionali. Lascia con i suoi scritti e il suo insegnamento importanti idee, modelli e una straordinaria e vastissima eredità scientifica che continuerà ad essere raccolta da tanti studiosi in tutto il mondo e ad avere influenza nell’ambito della ricerca, della clinica e dell’educazione.