Unibo Magazine

Il primo bilancio per Bologna MoodWatcher, l'osservatorio permanente sugli umori e l’identità cittadina promosso dall'Associazione Vitruvio e guidato dal docente Unibo Furio Camillo, è più che positivo. L'esperienza portata avanti a Bologna nel corso delle ultime settimane è già stata scelta come punto di riferimento per progetti simili a Napoli, Caserta e anche a Buenos Aires, dove alcuni esperti della Fundación Ciudad Política stanno lavorando per mettere in piedi un MoodWatcher nella Capital Federal.

Lo scorso 5 marzo si è tenuto il primo workshop dell'osservatorio, occasione per presentare i risultati dell'indagine sul sentimento dei cittadini bolognesi nei confronti della loro città.

Bologna piace. Stando ai dati raccolti, piace soprattutto per la sua architettura e perché è una città universitaria. Altre motivazioni gettonate sono le tante occasioni di contatto sociale offerte, le tante possibilità per divertirsi e gli ottimi servizi. I giudizi più negativi riguardano invece traffico e sicurezza.

Bologna MoodWatcher ha chiesto anche di politica, cercando di delineare il leader ideale per i bolognesi. La figura che ne emerge è quella di un uomo d'impresa, pioniere d'avanguardia e buon padre di famiglia: personaggio che, non a caso, non trova riscontri tra le figure politiche attualmente sulla scena. L'indecisione è il dato che infatti maggiormente campeggia tra i cittadini bolognesi quando si affronta il tema politica.

E per il futuro? Come sognano i bolognesi la propria città nel 2021? Le risposte mostrano una visione aperta sul domani, in particolare verso la multiculturalità e l’innovazione del web, con una speranza di attenzione alla creazione di opportunità lavorative per le giovani generazioni. Al tempo stesso, però, i bolognesi rifuggono dalla confusione, del turismo e della vita nottura, e sono spaventati dalla prospettiva di un'espansione urbanistica senza regole.