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Una "cura del ferro" per l'area metropolitana di Bologna. Lo propone uno studio di Sara Belluzzi, studentessa del Corso di Laurea specialistico europeo in Ingegneria edile/architettura, che finirà nella sua tesi di laurea (relatore il prof. Giorgio Praderio).

L'idea, concreta e originale, propone l'integrazione del sistema di trasporti pubblici metropolitani con la rete ferroviaria, utilizzando anche linee oggi destinate in esclusiva al trasporto merci. Un sistema tram-treno, già sperimentato in diverse città europee, che troverebbe i suoi fulcri, oltre che ovviamente alla stazione centrale, all'interporto (nord), a Casalecchio (sud), all'aeroporto (overst) e alla stazione scalo merci (est). Quest'ultima sorgerebbe al CAAB e servirebbe la Facoltà di Agraria, il polo commerciale Meraville e la zona Roveri, collegando la trasversale di pianura al centro.

Il sistema potrebbe nascere seguendo un'implementazione graduale, che porterebbe entro il 2020 ad avere collegamenti in partenza ogni dieci minuti. Il tutto a costi contenuti rispetto alle altre ipotesi in campo, come metrotranvia, metropolitana e people mover.

La ricerca di Sara Belluzzi finirà nella tesi di laurea "Bologna sulla via del ferro: progetto di un integratore di mobilità metropolitana per la stazione CAAB/Scalo merci", che sarà discussa a Ingegneria il prossimo 21 luglio.