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Si terranno il 16 e il 17 settembre prossimi le celebrazioni per il XXII anniversario della firma della Magna Charta Universitatum. La prima delle due giornate prevede una conferenza dal titolo "Making the Magna Charta Values Operational – Theory and Practice", che vedrà, tra gli altri, l’intervento del noto sociologo Boaventura de Sousa Santos e gruppi di lavoro dei rettori partecipanti; il giorno successivo, invece, 62 nuove università sottoscriveranno il documento, nel corso di una cerimonia accademica aperta alla cittadinanza nell’Aula Magna di Santa Lucia (via Castiglione, 36). "Una giornata – dice il rettore dell’Alma Mater Ivano Dionigi – che si ripete con fedeltà assoluta da ventidue anni a questa parte, per ricordare e rinnovare un documento di preveggenza straordinaria: la cultura arriva prima della politica e dell’economia".

L'evento di quest'anno si collega poi a un altro appuntamento di rilievo per il sistema universitario, previsto per il 15 settembre in Aula Absidale (via de' Chiari, 25/a). Si tratta dell’incontro "Bologna 2010 - Lo spazio europeo dell'istruzione superiore: proposte per il futuro", introdotto dall'Ambasciatore Sergio Romano, con la partecipazione di rappresentanti del Governo, di istituzioni italiane ed europee e di rappresentanti del mondo industriale nazionale e internazionale.

Sono ormai passati dieci anni dalla firma della "Dichiarazione di Bologna" e quel momento ha segnato un mutamento innegabile nel mondo dell’istruzione europea. "L’esistenza di uno spazio europeo della cultura superiore è un concetto oggi difficile da respingere", dice il presidente onorario dell’Osservatorio della Magna Charta Fabio Roversi Monaco. "Ed è innegabile che questo spazio abbia inciso: il fatto che i curricola degli studenti italiani vengano acquisiti dai paesi esteri è certamente significativo".

Il convegno darà modo di formulare nuovi indirizzi partendo da una valutazione dello stato di realizzazione degli obiettivi fissati nel 1999 a Bologna dai ministri europei: favorire la mobilità internazionale degli studenti, rafforzare il rapporto tra didattica e ricerca, garantire maggiori possibilità di accesso all'istruzione universitaria, migliorare le opportunità di occupazione dei laureati, aumentare l'attrattività delle Università europee nello scenario globale.

La settimana si aprirà con un altro convegno (lunedì 13 e martedì 14 settembre) per addetti ai lavori dal titolo "European Universities - Diversifying income streams for sustainable institutions (EUDIS)", che fa parte del programma della European University Association (EUA). Sarà l’occasione per una ricognizione delle modalità con cui le Università Europee stanno cercando di diversificare le proprie entrate.

A fare da corollario all’iniziativa una mostra dedicata alla mobilità di studenti e docenti dal titolo "Architettura in viaggio: oltre i confini e per nuove cittadinanze", allestita dal 15 al 17 settembre presso l'Aula Magna di Santa Lucia. "Un’iniziativa – dice la delegata del rettore per le Relazioni Internazionali Carla Salvaterra – che racconta la centralità degli studenti in tutti questi processi. Nello specifico, si potrà vedere l’esperienza concreta di studenti e docenti di Architettura nel loro incontro con i luoghi in cui hanno studiato di volta in volta, spostandosi in università diverse".

"L'Alma Mater - sottolinea il prorettore per gli studenti Roberto Nicoletti - è prima in Italia per la mobilità degli studenti: un primato che stando ai numeri possiamo vantare anche in Europa. Non può che essere questo, dunque, il filo conduttore dell'iniziativa". L'esposizione, organizzata dal prof. Giorgio Praderio, si colloca nell'ambito della manifestazione "Erasmus Welcome Days" promossa dall'iniziativa strategica "Youth on the Move" della Commissione Europea.