Lo scorso anno c'è stata una pausa, ma nonostante tutto stelle e pianeti hanno continuato testardamente a girare, e noi con loro. Torna allora, con la sua quinta edizione, BoSky, il programma di appuntamenti estivi dedicati all'astronomia promosso dall'Inaf - Osservatorio astronomico di Bologna e dal Dipartimento di Astronomia dell'Alma Mater, con la collaborazione dell'associazione Sofos e il patrocinio di Comune di Bologna e Quartiere San Donato.
Due le iniziative messe in campo: da un lato le serate all'aperto per guardare e raccontare stelle e pianeti aiutati dalla guida di un raggio laser, dall'altro l'immersione nella cupola celeste artificiale di un planetario digitale. Proprio il planetario inaugura, mercoledì 7 luglio, BoSky 2010. Montato nel cortile del Casalone (via San Donato, 149), ospiterà il primo incontro-spettacolo alle 21 e una replica alle 22.
"Il planeatio digitale - spiega Antonio De Blasi, presidente di Sofos - è un modo originalissimo di fare astronomia, con la sua cupola che permette una visione full immersion della cupola celeste". E oltre a quanto si potrà vedere dentro al planetario, ci sarà anche un telescopio con cui osservare dal vivo stelle e pianeti. Nel primo appuntamento si parlerà di "Stelle e costellazioni del cielo estivo"; il secondo incontro, mercoledì 14, sarà invece su "Miti e leggende del cielo estivo", per chiudere poi mercoledì 21 con un "Viaggio nel Sistema solare". I posti all'interno del planetario sono limitati, è quindi consigliata la prenotazione, attraverso il sito web dell'associazione Sofos o telefonando al 329090673.
"Con il laser tra le stelle" è la seconda parte di BoSky, quella forse più nota e seguita. Due gli appuntamenti in programma: il primo giovedì 8 luglio, dalle 22 alle 24 nell'ormai consueto pratone dei Giardini Margherita. La replica sarà invece giovedì 5 agosto, all'interno del Parco Ca' Bura, nel quartire Navile. Cielo sereno permettendo, Flavio Fusi Pecci, dell'Osservatorio astronomico, e Pierluigi Battistini, dell'Università di Bologna, condurranno la lettura guidata delle costellazioni, aiutati, nell'indicare stelle e pianeti, dalla luce di un raggio laser. E ci sarà anche un maxischermo su cui proiettare le immagini spettacolari che i più potenti telescopi, terrestri e spaziali, hanno saputo catturare. "L'idea - dice Fusi Pecci - è portare un po' di curiosità e interesse fuori dalla aule universitarie, unendo aspetti scientifici e note divulgative". Il pubblico, seduto o sdraiato sull'erba e con il naso in su, potrà imparare a orientarsi negli spazi e nei movimenti della volta celeste e ascolterà i racconti, tra scienza, storia e mitologia, che le stelle e l'astronomia regalano ogni volta che il sole tramonta.