Unibo Magazine

Dal 10 al 14 settembre, una delegazione del Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna e del settore Cultura del Comune di Bologna sarà ospite della Facultad de Artes della Universidad Nacional de Colombia a Bogotá (UNAL) per una settimana di attività di laboratorio, analisi e progettazione con gli studenti.

Il laboratorio costituisce la seconda fase delle attività iniziate con un primo workshop internazionale tenutosi a Bologna dal 25 al 29 giugno 2018, ospiti docenti e studenti dalla città sudamericana. Le attività hanno come oggetto di studio due aree cruciali per la vita culturale di Bologna e Bogotá. Il workshop svilupperà elaborazioni progettuali e strategiche per le due città attraverso riflessioni, scambi di conoscenze e un confronto con attori locali protagonisti dei processi di trasformazione urbana.

BO2ND è un progetto strategico di internazionalizzazione promosso e coordinato dal Dipartimento di Architettura, finanziato dall’Ateneo di Bologna nell’ambito degli accordi di cooperazione internazionale. BO2ND è promosso dal progetto europeo Horizon 2020 ROCK coordinato dal Comune di Bologna, e ne condivide metodologie e obiettivi.

I rapporti di collaborazione sulla ricerca e sulla didattica tra i due Atenei si sono strutturati nel tempo,
grazie ad una serie di accordi quadro e di settore che ha favorito e supportato lo scambio tra studenti e docenti negli ultimi cinque anni, principalmente per la messa a punto di tesi di laurea e per scambi a livello di dottorato. In particolare, è stata possibile la definizione dei prerequisiti per l’istituzione del doppio titolo di laurea tra il Corso di Laurea magistrale a ciclo unico in Architettura dell’Università di Bologna e il Corso di Laurea quinquennale in Architettura della Universidad Nacional de Colombia Bogotá, obiettivo specifico del progetto BO2ND.

Il laboratorio congiunto stabilito tra le due città grazie al progetto BO2ND, ha come oggetto principale del campo di ricerca-azione il Patrimonio Culturale inteso non come una statica presenza nella città, ma come miglior risultato, in costante aggiornamento, delle azioni di trasformazione della città stessa. Il modello culturale si basa su un continuo sforzo di riconoscimento della città e delle sue trasformazioni come patrimonio e bene comune affiancando la conservazione e l’innovazione e coinvolgendo permanentemente non solo gli specialisti del patrimonio, ma anche tutti gli attori locali che nella trasformazione urbana sono coinvolti, con diversi gradi di responsabilità e consapevolezza. La città diventa campo di sperimentazione teorico-pratica per gli studenti che si confrontano e si cimentano su temi dettati da filoni di ricerca internazionale, in cui innovazione, inclusività e partecipazione sono le parole chiave degli interventi progettuali proposti.