Ricollocare e valorizzare, in un rinnovato contesto culturale, le mense universitarie è l’esigenza da cui nasce il progetto “Unibo.cucina”, promosso da ARSTUD (Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Bologna) e Università di Bologna, presentato il 17 dicembre 2003 in occasione della cena di inaugurazione della Nuova Mensa Irnerio (rinnovata e gestita da Concerta), futuro contenitore di manifestazioni ed eventi culturali (gastronomici, letterari, musicali).
Una ristrutturazione in piena sintonia con l’obiettivo che “Unibo.cucina” si prefigge: conferire un valore aggiunto alla tradizionale funzione di ristorazione cui assolvono normalmente le mense, trasformandole in sedi di cultura e socialità che rappresentino per gli studenti (e per l’intera città) luoghi di forte identificazione e di scambio di esperienze.
Da sempre deputate all’accoglienza/ristorazione degli studenti, ma anche strutture che favoriscono l’intreccio e la contaminazione tra gli elementi della cultura accademica dell’Ateneo e la positiva influenza che su di questi esercita l’incontro tra diverse realtà socio-culturali, le mense universitarie di Bologna (e della regione) possono rappresentare un anello di congiunzione tra l’eccellenza della “Bologna la Dotta” e il rinnovato/ritrovato valore di eccellenza riconosciuto alla tradizione enogastronomica locale (“Bologna la Grassa”) e nazionale.
In questa prospettiva nasce l’idea di elaborare, costruire, definire con l’apporto attivo di studenti e docenti, il progetto “Unibo.cucina”, come periodica espressione di culture e tradizioni (anche gastronomiche), diverse attraverso le quali gli studenti (ma anche l’intera città) possano scambiarsi esperienze e conoscenze.
“Bologna risponde perfettamente al modello di città disegnato dall’immaginario alimentare del tardo Medioevo e dell’Età moderna: un luogo di incontro e di scambio, dove le esperienze s’incrociano e i prodotti si accumulano, dove la cultura gastronomica si declina al plurale, perché sono molte culture che dialogano fra loro contribuendo alla costruzione di identità che si trasformano di continuo”. Così scrive Prof. Massimo Montanari, Direttore del Dipartimento di Paleografia e Medievistica e del Master in “Cultura dell’Alimentazione”, nel recente volume “Il mondo in cucina” (curato per edizioni Laterza).
Centro di elaborazione dei contenuti e delle strategie del progetto sarà il Master in “Cultura dell’Alimentazione”, attivato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia lo scorso anno accademico, all’interno del quale si sta svolgendo una riflessione a tutto campo (che coinvolge docenti e studenti) sul tema cibo, come oggetto e soggetto culturale.
A dimostrazione di come “Unibo.cucina” voglia ridefinire contenuti e immagine delle nuove mense universitarie, quali espressioni della cultura gastronomica locale e nazionale e luoghi di sperimentazione e scambio, dopo la presentazione del progetto, è stata servita una cena singolare, perché frutto dell’incontro e della collaborazione di due diverse rappresentative gastronomiche: gli chef Marcello e Gianluca Leoni del Ristorante Il Sole Antica Locanda del Trebbo e gli chef Pasquale D’Aulerio, Giordano Fabbri e tutto il personale della Nuova Mensa Irnerio. A sancire l’intento di creare una nuova cultura del convivio universitario, ha partecipato all’incontro e alla cena l’attore Vito, grande appassionato e conoscitore di gastronomia.