L'Accademia delle Scienze dell'Alma Mater ha ospitato il quinto Research Management Workshop, organizzato da Elsevier, azienda leader mondiale nel fornire soluzioni informative e servizi scientifici, tecnici e medici, in collaborazione con l’Università di Bologna. Il workshop si è focalizzato sulle strategie per promuovere la ricerca scientifica e aumentare la capacità delle università di attrarre studenti, dimostrando il ritorno degli investimenti in ricerca, aumentando le collaborazioni accademiche e promuovendo il coinvolgimento delle aziende e del pubblico.
In Italia, così come in molti altri paesi europei, gli istituti di istruzione superiore si trovano nella situazione di dover raggiungere risultati su tre aree chiave (insegnamento, ricerca e sviluppo culturale ed economico) nonostante le poche risorse a disposizione e l’ambiente altamente competitivo nel quale operano. Questo scenario richiede agli atenei di cercare soluzioni che possano aiutare ad attrarre più studenti, di dimostrare il ritorno degli investimenti in ricerca, di aumentare le collaborazioni accademiche e di promuovere il coinvolgimento con le aziende e con il pubblico.
“Il nostro Research Management Workshop - ha commentato Valérie Thiel, Regional Solution Sales Director di Elsevier - costituisce un forum per discutere le sfide che le università devono affrontare e per condividere le loro esperienze, in modo tale da essere sempre più vicine ai bisogni della società e delle aziende. In Italia, nel campo della ricerca per esempio, possiamo osservare una asimmetria tra le discipline prime in classifica in termini di risultati finali e quelle prime in classifica in termini di qualità della ricerca, secondo l’indice Field Weighted Citation Impact”.
“Oggi - ha aggiunto Antonino Rotolo, prorettore alla Ricerca dell’Università di Bologna - l’Università se vuole svolgere pienamente la sua funzione sociale e poter contribuire concretamente allo sviluppo del proprio territorio deve incrementare ulteriormente il supporto alle imprese. Per questo iniziative di questo genere sono da incoraggiare e favorire”.