Studiosa di sistemi di giustizia comparati e politiche europee e nazionali per la formazione dei magistrati, la professoressa Daniela Piana, dopo essere stata nominata dal Ministro della Giustizia, già nel 2014, come componente dell’Osservatorio per il monitoraggio degli effetti sull’economia delle riforme della giustizia e per la valutazione dell’efficacia delle riforme necessarie alla crescita del Paese, oggi partecipa al tavolo tecnico per la attuazione delle strategie di cooperazione inter istituzionale CRUI - Ministero della Giustizia.
Non si tratta del solo livello istituzionale al quale la prof.ssa Piana ha la possibilità di mettere a disposizione i metodi scientifici di studio qualitativo e quantitativo del funzionamento di tribunali e procure in paesi UE e extra UE. La prof.ssa Piana parteciperà infatti anche all’elaborazione tecnica delle strategie di miglioramento dell’accesso alla giustizia, inquadrate nell'agenda 2030, fra Roma e New York. Il suo lavoro sarà quello di promuovere gli obiettivi SDG - Sustainable Development Goal, come esperta di processi di cambiamento istituzionale e studiosa del rapporto fra sistemi di giustizia e domanda di giustizia e domanda di giustizia (come emerge dal suo ultimo libro “Uguale per tutti? Giustizia e cittadini in Italia”, Mulino, 2016).
Cosa significa avere un problema giuridico? Quanto costa non sapere il tempo di esecuzione di una sentenza? È importante sapere come evolve la giurisprudenza sull’affido transfrontaliero? Quali competenze sono richieste a magistrati che si occupano di procedure fallimentari in un mondo dove i confini nazionali sono travalicati dalle dinamiche di innovazione/sviluppo? Sono alcuni dei temi discussi durante l'evento, organizzato dall’OECD dalla Soros Foundation, al quale ha partecipato la docente Unibo, nella settimana della Assemblea generale delle Nazioni Unite, lo scorso 15 settembre, “Levering the SDGs for Inclusive Growth: Delivering Access to Justice for All”.