Unibo Magazine

Abbiamo già raccontanto della monoposto da corsa che il team di UniBo Motorsport, nato alla Facoltà di Ingegneria, ha presentato alla più nota fiera automobilistica nazionale. Ma l'Università di Bologna, ancora con la Facoltà di Ingegneria, è presente al Motor Show anche su un altro fronte: quello ecologico.

La novità dell'edizione 2010 è Electric city: un intero padiglione (il numero 30) dedicato alle auto elettriche, alla mobilità sostenibile e al risparmio energetico. E nello spazio dedicato alle università c'è anche un prototipo di veicolo elettrico fuoristrada realizzato da docenti e studenti del Corso di laurea in Ingegneria elettrica.

Non solo: il Dipartimento di Ingegneria elettrica (Die) collabora attivamente con alcune delle aziende espositrici di veicoli elettrici. Veicoli che possono essere provati e ammirati nelle loro performance su strada nello spaccato di scenario urbano che è stato ricostruito al centro del padiglione.

La trazione elettrica è potenzialmente in grado di risolvere molte delle problematiche relative all'inquinamento urbano, sia dal punto di vista della qualità dell'aria (zero emissioni), sia da quello della rumorosità acustica (propulsione silenziosa). Da ormai diversi anni la ricerca in questo settore sta mettendo a punto e via via perfezionando numerosi prototipi. E alcuni modelli di auto elettrica sono già disponibili sul mercato.

Insieme alla progettazione delle vetture la diffusione della mobilità elettrica porta poi altre sfide da affrontare. La capacità della rete elettrica di sostenere la "ricarica" di un parco macchine di grandi dimensioni, ma anche l'immagazinamento di energia nelle "stazioni di ricarica", la produzione da fonti rinnovabili e ovviamente la gestione, anche economica, di questi nuovi flussi di energia.