108. E’ il voto assegnato al Portale Unibo. Il punteggio più alto nella classifica dei mega atenei, ossia le università con oltre 40.000 studenti, è stato assegnato dal Censis per la qualità dei servizi e dei contenuti del Portale dell’Università di Bologna.
"Sono sinceramente soddisfatta di apprendere che anche la classifica Censis/Repubblica assegna al nostro Portale il primato a livello italiano" - commenta il Direttore Amministrativo. "Dico 'anche' – prosegue - perché già da anni alcuni ranking nazionali e internazionali (Webometrics ComPA e LabItalia) collocano Unibo.it al primo posto tra i portali universitari italiani e tra i migliori 20 europei. La riflessione che propongo è allora propria questa: il Portale, ossia l’Ateneo, è riuscito a mantenere nel tempo un livello distintivo di qualità".
"Un risultato che non è affatto scontato - prosegue - specie nell’ambito dell’innovazione tecnologica e dei portali universitari dove la competizione è sempre più accesa. Una cosa è raggiungere picchi di eccellenza, un’altra è conservare per anni un livello di eccellenza. Mentre per i picchi sono sufficienti tecnologie e capacità di innovazione, per rimanere nei primi posti occorre costruire un equilibrio complesso che mantenga allineati costantemente obiettivi, priorità, competenze, risorse e attività. Con l'occasione di questo riconoscimento vale la pena volgere lo sguardo al futuro: alla fine del 2009 e nel 2010 saranno lanciati i primi servizi Unibo.it di nuova generazione, come ad esempio i servizi mobile, e questo ci permetterà di migliorare ulteriormente i servizi agli studenti e, perché no, scalare i ranking internazionali".
"Le classifiche parlano sempre del Portale – aggiunge il prof Maurelio Boari delegato all’ICT di Ateneo - ma in realtà l’Università di Bologna ha creato un Sistema Portale dove sono più di uno i siti e i servizi distintivi come il Portale".
"Oggi - prosegue il prof. Boari - il potenziale tecnologico del Sistema Portale supporta le strutture istituzionali come Poli, Facoltà, Dipartimenti, Centri, Aree amministrative (in tutto sono 138 le strutture dell’Università che fanno parte del Sistema Portale, ndr), ma presto, grazie alla nuova generazione di servizi Unibo.it, questo potenziale sarà portato dove è la parte più viva dell’Università ossia i Corsi di laurea, i Mater, i Dottorati, le Scuole di specializzazione, i Gruppi di ricerca, ecc.."
"A mio avviso - conclude - la sfida che il Portale ha saputo vincere per primeggiare a livello italiano ed europeo è la creazione di un circolo virtuoso tra innovazione dei servizi online e innovazione dei processi: come potrebbe infatti un’università che non sa innovare se stessa innovare i servizi che offre? Così è fondamentale che si conosca anche il lavoro invisibile dietro al Sistema Portale. A fronte dei quasi 200 siti e dei 130 servizi di sistema che compongono il Sistema Portale, si è intervenuto su tutte le strutture per rivedere nell’ottica degli utenti i processi informativi e documentali, semplificare il linguaggio amministrativo, avviare importanti azioni di dematerializzazione, rendere l’informatica una risorsa sempre più vicina alle esigenze di studenti, ricercatori, docenti e tecnici-amministrativi, integrare applicazioni e patrimoni digitali, creare nuovi canali di comunicazione. Questa è l’innovazione più vera del Sistema Portale, la chiave del successo neiranking come Censis/Repubblica e soprattutto l’investimento per il futuro dei servizi Unibo.it".