Unibo Magazine

Inserendo infatti il nome del luogo o selezionandolo in un elenco è possibile localizzarlo all’interno di una cartina interattiva. Il nuovo servizio di georeferenziazione dei contenuti, realizzato sfruttando la tecnologia gratuita di Google Maps, consente dunque a studenti e cittadini di localizzare e raggiungere facilmente i principali luoghi di interesse di Comune e Università.

Con UniboMappe le due strutture non hanno solo messo a fattor comune competenze e tecnologie, ma hanno immaginato anche un nuovo modello di collaborazione che gradualmente trasformi l’integrazione tra Università e Comune in valore per i rispettivi utenti, studenti in primis.
 
Già in questa prima fase il servizio oltre alle informazioni geografiche e ai percorsi stradali fornisce anche altre informazioni quali i numeri di telefono, il sito web ed i contatti e-mail relativi a luoghi d'interesse selezionati, oltre alla possibilità di abbonarsi alle sezioni di news attraverso gli rss.

Comune e Università hanno scelto per ora alcuni luoghi dando in particolare risalto ai servizi di supporto all'utenza come gli sportelli e alle aree coperte dal servizio wireless. Ma il servizio, attualmente in versione Beta (ossia sperimentale) attende di essere ampliato con nuove sedi e arricchito dalle segnalazioni degli utenti. In particolare l’Università è già al lavoro per renderlo disponibile anche nella altre città della Romagna in cui sono presenti i Poli universitari.

Non è la prima delle esperienze di integrazione che le strutture dedicate allo sviluppo dei servizi web dell’Ateneo e del Comune di Bologna pongono in essere: nel giugno del 2006 avevano dato vita al servizio "Iperbole Wireless". Lo hanno ricordato, nel corso della presentazione del servizio qualche giorno fa, l'Assessore Giuseppe Paruolo e il pro Rettore Roberto Grandi.

E con il conforto dei risultati ottenuti la collaborazione è destinata a proseguire. Le strutture tecniche stanno infatti individuando nuovi progetti da realizzare insieme nel 2008. Verrà sicuramente riproposta la formula di condivisione di competenze e know-how, piattaforme tecnologiche e applicativi, capacità produttiva, informazioni e servizi web, il tutto in un’ottica di sviluppo aperto, sinergie ad ampio raggio, riuso e soprattutto attenzione per i destinatari dei servizi.