Martedì 15 e, in replica, giovedì 17 febbraio, ore 21, nell'Auditorium dei Laboratori Dms (via Azzo Gardino, 65/a), è in programma la serata "Viandanti eroi dèmoni": Enrico Pace al pianoforte suonerà "Années de pèlerinage, Libro I (Svizzera)" e la "Sonata in Si minore" di Franz Liszt.
Negli anni del soggiorno in Svizzera (1835-1837) Franz Liszt compose l'"Album d’un voyageur", pubblicato nel ’42. Poi nel 1855 pubblicò il primo libro delle "Années de pèlerinage". Liszt narra un pellegrinaggio musicale trasfigurato da esperienza concreta in scandaglio di emozioni e sentimenti. Appassionato della fusione delle arti, mira ad esprimere impressioni, riflessioni, stati d’animo scaturiti a contatto vuoi con la natura vuoi con opere letterarie poetiche figurative: da Byron, Schiller e Sénancour. La "Sonata in Si minore" risale invece al 1852-53, discusso capolavoro del genio lisztiano e pietra miliare della letteratura pianistica. Muovendo dagli esiti estremi dell’arte di Beethoven, Liszt adotta una forma ciclica: un unico movimento fonde i quattro tempi canonici e l’impianto della "forma-sonata".
Enrico Pace ha studiato pianoforte con Franco Scala, prima al Conservatorio "Rossini" di Pesaro, poi all’Accademia Pianistica di Imola. La sua carriera ha avuto una svolta decisiva nel 1989 con la vincita del primo premio al Concorso internazionale "Franz Liszt" di Utrecht. Da allora Pace si è esibito regolarmente in recital in tutta Europa. Solista molto apprezzato, ha suonato con orchestre insigni, tra cui: i Münchner Philharmoniker, i Bamberger Symphoniker, la Filarmonica di Rotterdam, la Filarmonica della Radio Olandese, la Bbc Philharmonic Orchestra, le orchestre sinfoniche di Sydney e Melbourne, la Sinfonica di Berlino, la Sinfonica del Mdr di Lipsia, la Filarmonica di Varsavia, le orchestre di Johannesburg e Città del Capo e il Koninklijk Concertgebouworkest di Amsterdam.
Per la stagione concertistica ad ingresso libero del Centro La Soffitta, a cura di Maurizio Giani e Carla Cuomo, il Centro commissiona direttamente agli esecutori tutti i programmi, che quest’anno si concentrano sull’Ottocento con una particolare attenzione al bicentenario dalla nascita di Liszt. In tutto dieci concerti in vari luoghi di Bologna: nell'Auditorium dei Laboratori Dms, in Aula Magna di Santa Lucia e alla chiesa di Santa Cristina. I concerti sono ad ingresso libero per tutti, con ritiro di coupon gratuito dalle 20 e fino esaurimento posti, nel luogo di spettacolo. Solo al concerto d’apertura del 15 febbraio, verrà data precedenza di ingresso ad invito.