Martedì 22 marzo, alle ore 21, presso i Laboratori delle Arti, prosegue la rassegna concertistica della sezione Musica del centro La Soffitta del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna: Una nuova terra fertile del Quartetto Noûs, composto dai violini Tiziano Baviera e Alberto Franchin, dalla viola Sara Dambruoso e dal violoncello Tommaso Tesini.
Il programma del concerto presenta tre esiti indiscussi della scrittura quartettistica del Novecento: le brevissime Sei bagatelle di Webern (1913), la cui condensazione formale e costruttiva riesce ad esprimere - sostenne Arnold Schönberg - un romanzo in un solo gesto, una gioia in un solo respiro; il Quinto quartetto di Bartók (1934), ove le tensioni armoniche e la ricerca ritmico-metrica si coniugano ad una personalissima riproposizione della lezione formale beethoveniana; il Primo quartetto di Ligeti (1954), nel quale l’eredità bartokiana viene integrata in una scrittura attenta alla radicalità linguistica delle avanguardie compositive dei primi anni ’50.
Il Quartetto Noûs, nato nel 2011 all’interno del Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, è formato da quattro giovani musicisti italiani, Tiziano Baviera, Alberto Franchin, Sara Dambruoso e Tommaso Tesini. Si esibisce regolarmente per alcune delle più importanti istituzioni musicali italiane ed internazionali e ha vinto diversi premi e riconoscimenti musicali, come il Concorso Internazionale “Luigi Nono” di Venaria Reale, il XXI “Concorso Internazionale Anemos” di Roma, il premio “Piero Farulli” nell’ambito del XXXIV Premio “Franco Abbiati”, prestigioso riconoscimento della critica musicale italiana.
I progetti de La Soffitta 2016, a cura dei docenti del Gruppo di lavoro del Centro Dipartimentale, sono realizzati grazie al sostegno di: Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Regione Emilia-Romagna Assessorato alla Cultura, Città Metropolitana e Comune di Bologna.