Unibo Magazine
Lunedì 9 febbraio (ore 21) al Teatro Manzoni proseguono “I Concerti di Musica Insieme 2003/2004”, con un ensemble cameristico formato dalle prime parti dell’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala; sei artisti che all’attività in una delle più prestigiose orchestre al mondo affiancano una carriera solistica di respiro internazionale. L’ensemble è formato da Domenico Nordio e Francesco Manara al violino, Simonide Braconi e Danilo Rossi alla viola, Enrico Bronzi e Luca Simoncini al violoncello. Tutti interpreti affermatisi fin da giovanissimi nei più importanti concorsi nazionali ed internazionali (come Viotti di Vercelli, Thibaud di Parigi, Stradivari di Cremona, Čajkovskij di Mosca, Vittorio Gui di Firenze, ARD di Monaco di Baviera), e la cui brillante carriera li ha visti collaborare con solisti ed orchestre di fama, nei più noti festival italiani e stranieri.

In apertura di serata ascolteremo il Quintetto in fa maggiore op. 88 di Johannes Brahms, composto nel 1882: è un’opera rappresentativa dell’arte dell’autore tedesco, che adotta le forme classiche del passato spesso rinnovandone contenuto ed espressività. Grande ricchezza tematica, chiarezza e semplicità della scrittura caratterizzano questa composizione, in cui all’iniziale atmosfera allegra e spensierata fa da contrasto la fitta scrittura contrappuntistica presentata nel finale.

Nella seconda parte, il Quintetto in do maggiore D 956 di Franz Schubert, scritto qualche mese prima della scomparsa del compositore, per l’insolito organico di due violini, una viola e due violoncelli. È un’opera che stupisce per l’incredibile senso di sicurezza e serenità che trasmette. La densità armonica, il tessuto ricco di intrecci e la totale indipendenza melodica delle parti la rendono un’opera grandiosa e dalle sonorità scure, che anticipano già quelle proprie dell’epoca romantica.