"Contento" si è definito il Rettore Ivano Dionigi al termine della visita del Ministro dell’istruzione e della ricerca Francesco Profumo che, dopo aver trascorso la mattinata in Regione, ha passato l’intero pomeriggio del 24 aprile all’Alma Mater, incontrando prima il Rettore e alcuni suoi collaboratori e poi gli organi accademici, i direttori di Dipartimento e i dirigenti.
Contento, ripensando alle richieste presentate a un interlocutore attento e interessato alle sorti dell’Alma Mater. "Più che risorse, - sono state le parole rivolte al Ministro - chiediamo abolizione dei vincoli". "Confidiamo - ha argomentato Dionigi - di essere ancora nell’assegnazione dell’FFO tra i primi Atenei. Se è così, significa che siamo virtuosi, e se siamo virtuosi: perché consentirci solo il 50 per cento e non il 100 per cento del turnover (almeno dopo il 31 dicembre 2012)? Ci siamo meritoriamente sempre discostati di 4/6 punti dal 90 per cento nonostante le continue assunzioni. E ancora perché non chiedere il semplice rispetto della piramide (prevalenza del numero dei ricercatori sul numero degli associati e di quest’ultimo su quello degli ordinari) senza normarci con percentuali francamente incomprensibili? Prima 60/30/10 poi 50/30/20 e per il futuro chi lo sa! Perché non valutarci sui risultati piuttosto che sui processi e sui requisiti?
Più attenzione poi al ruolo dell’Alma Mater all’interno della dimensione culturale del Paese, ha richiamato Dionigi, ponendo il problema delle risorse, della valutazione e della rappresentanza per tutti gli ambiti di studio.
"Se è vero che il nostro Paese – sono state le sue parole - è una grande potenza culturale non solo per storia, patrimonio, immagine, ma anche per il ruolo di mediazione e di equilibrio tra il mondo mitteleuropeo e il mondo Mediterraneo; se è vero che la nostra Alma Mater rappresenta - proprio per la sua identità, vocazione e storia - uno spaccato, un concentrato, una piccola summa di tale potenza culturale: allora noi ci poniamo e poniamo un problema per i Comitati 10-14, per le cosiddette Humanities in senso lato; un problema che è di risorse, di valutazione e di rappresentanza all’interno degli organismi nazionali".
Il Rettore ha ricordato che diversi interlocutori (Rettori, mass media, operatori culturali, alcuni politici colti, Accademia dei Lincei, insegnanti dei Licei) chiedono all’Alma Mater di farsi promotrice di una rilevante iniziativa nazionale che ricordi a tutti il valore e la necessità delle Humanities.
Il Ministro ha accolto la sollecitazione e si è detto disponibile ad incontrare subito Stefano Fantoni, il presidente dell’Anvur perché ci sia "una valutazione tra pari nelle scienze umane".
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati anche altri temi: dall’edilizia alle abilitazioni, alle borse dei dottorati e all’internazionalizzazione.
Sollecitato poi sull’assegnazione dell’imminente FFO e in particolare sulla quota premiale, il Ministro ha dichiarato: "Sperate bene". "Vedremo, entro il mese, se questa buona notizia sarà confermata", ha commentato il Rettore.
E ripensando alla visita quando ormai il Ministro era sulla via del ritorno ha dichiarato: "E’ uno che non è venuto a vendere sogni, ma a richiamarci tutti ad un grande senso di responsabilità".