Unibo Magazine
Il Consiglio di Amministrazione dell'Alma Mater ha rinnovato per un anno la convenzione con l'Opera Pia dei Poveri Vergognosi che, scaduta il 16 ottobre scorso, interessa gli studenti motivati a svolgere un servizio di volontariato a favore della popolazione anziana gestita dall'Opera in cambio delle fruizione gratuita dell'alloggio. Sebbene il precedente accordo avesse portato all'individuazione di un numero piuttosto esiguo di utilizzatori (5 su solo 12 domande pervenute) il CdA ha ritenuto utile il rinnovo in considerazione soprattutto della valutazione positiva attribuita a questa esperienza. I giovani che aderiscono all' iniziativa infatti, una volta giudicati idonei, svolgono la propria attività di volontariato occupandosi di animazione e di supporto alla vita quotidiana degli anziani.

Esprime la propria soddisfazione il prof. Arrigo Albini, assessore al Comune di Rimini e membro del CdA. "Dare l'opportunità agli studenti universitari di svolgere un'attività di volontariato è senza dubbio una cosa importante e da sostenere". In particolare, sottolinea come si commenti da sé questa "iniziativa che mette a contatto le generazioni di giovani e anziani, consentendo un arricchimento e una crescita non solo a chi è assistito ma anche a chi assiste".

E prosegue con due considerazioni per precisare meglio i confini entro cui si deve muovere un accordo di questo tipo: "Certo il volontariato deve avere come caratteristica di fondo la gratuità. Ciò significa che le scelte devono essere dettate dai valori e non dalla contropartita e cioè dal fatto di poter usufruire di un appartamento. Per ovviare a questo, una strada potrebbe essere quella di fare riferimento a studenti che abbiano già alle spalle esperienze di volontariato. Poi altro aspetto importante è che l'attività di volontariato deve essere inquadrata dal punto di vista delle politiche del lavoro in maniera opportuna. Questo per non consentire che la si adoperi per sostituire, a esempio, il personale".

L'Ateneo crede in questo tipo di iniziative e sta lavorando per estenderle anche ad altre sedi. Per esempio a Rimini, città in cui la situazioni degli alloggi è del tutto particolare, per via dell'edilizia stagionale. "Stiamo valutando un'ipotesi di convenzione con l'Istituto Valloni che potrebbe essere interessato", ci anticipa, concludendo, il professor Albini.