Unibo Magazine

"Per l’Università di Bologna i rapporti con le Università cinesi sono da pochi anni una priorità". Lo sostiene il Pro Rettore alle Relazioni Internazionali Roberto Grandi che è anche Presidente dell’Associazione Collegio di Cina. "Non solo il numero di studenti cinesi che frequentano il nostro Ateneo è aumentato da 30 a 300 - prosegue Grandi - ma sono aumentati gli scambi di docenti e ricercatori. In questo contesto è significativo che la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna abbia deciso di finanziare la presenza del collega Wang Hui per tre anni consecutivi. A questa presenza, che permetterà di tenere monitorata l’evoluzione economica, sociale politica e culturale della Cina, sono interessati non soltanto gli studenti e i docenti dell’Università di Bologna, ma anche gli imprenditori, le autorità locali e tutti coloro che si pongono in un atteggiamento non superficiale nei confronti di questo Paese".


Gli incontri di Wang Hui di quest’anno hanno avuto un prologo il 24 aprile con la conversazione con lo scrittore Yu Hua. Entreranno nel vivo delle problematiche sul tipo di "modernità" della Cina con il dialogo con Umberto Eco di venerdì 9 maggio alle ore 11 presso la Scuola Superiore di Studi Umanistici.

Nel corso del ciclo di seminari Wang Hui ha affrontato diversi temi tra cui: Cos’è la "Cina"? Impero o Stato-Nazione? È la Cina una "civiltà", i cui "valori universali" hanno tenuto unite per secoli etnie differenti a prescindere dalle frontiere geografiche, o designa piuttosto un potente apparato politico-amministrativo in grado di controllare un territorio immenso? Una sola o molte Cine? E che cos’è la "modernità" rispetto alla "Cina", dal momento che il concetto stesso di "moderno" si forgia parallelamente a quello di "Occidente" o, più precisamente, del modello del capitalismo occidentale?