Da lunedì 12 a mercoledì 14 gennaio, presso la Collezione delle Cere anatomiche “Luigi Cattaneo” (Via Irnerio, 48 - Bologna), sarà possibile visitare l'esposizione "Creatività e follia. La storia, le storie", parte del progetto PRIN 2022 SACre-D. Schizophrenia, Autism and the Myth of Creativity. An Interdisciplinary Perspective on Psychopathological Expression and its Digitalization, nata con l'obiettivo di proporre una lettura alternativa del rapporto che associa follia e creatività, attraverso le tele e i disegni provenienti dagli archivi degli ex ospedali psichiatrici di San Lazzaro (Reggio Emilia) e Barcellona Pozzo di Gotto (Messina).
Il binomio follia-creatività si pone alla base di una delle mitologie più attuali e pervasive della cultura odierna. Gli stereotipi che ne derivano, e che modellano il discorso della società, ascrivono alla creatività dei tratti costitutivamente folli, in quanto facoltà indipendente dai canoni socioculturali, e alla figura del folle una capacità di accesso a una realtà altra, che non potrà che risultare creativa, se non geniale.
Il valore delle opere esposte non è confinabile nei limiti di quello che si è soliti definire “follia”. Perché, in fondo, per un Ligabue, per un Van Gogh, per un Munch, ci sono centinaia di migliaia di voci che il senso comune non riconosce. Centinaia di migliaia di produzioni passate inosservate, se non in quanto segni della malattia degli autori, ridotti così alla propria condizione clinica.
L’esposizione vuole suggerire, quindi, di leggere le opere come tracce delle storie di persone che, attraverso queste produzioni, hanno potuto gestire, animare e abitare l’ambiente manicomiale in cui hanno passato parte della propria esistenza.
Orario di apertura: 12 gennaio dalle 14 alle 18; il 13 gennaio dalle9 alle 13; il 14 gennaio dalle 9 alle 13.